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Giulia Salaris: «La stagione dell’Orion è all’inizio»

Giulia Salaris: «La stagione dell’Orion è all’inizio»

Sassari a muro. La sedicenne schiacciatrice racconta il momento delle sassaresi nella serie C

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SASSARI. Adesso l’Orion Sassari ci ha preso gusto . Dopo il ritorno alla vittoria di due settimane fa e la prova gagliarda, anche se sfortunata, in casa della vicecapolista Selargius 85 la squadra di Baldereschi e Saba ha concesso il bis fra mura amiche superando per 3-0 la Sandalyon Quartu, un’altra avversaria, come il Santa Lucia Ghilarza due turni prima, che la precedeva in classifica nel campionato regionale di serie C femminile di pallavolo.

«Siamo iniziando a ingranare – è la spiegazione della schiacciatrice Giulia Salaris, match-winner dell’incontro con un bottino di diciannove punti benché abbia solo sedici anni –. Nonostante l’assenza di Luna Savigni abbiamo giocato bene, lottando su tutti i palloni, si vedeva che c’era voglia di vincere. Ma l’elemento fondamentale è stato la nostra battuta, anche in altre occasioni siamo andati ad un passo dal vincere, ma abbiamo perso punti proprio al servizio, che non aveva funzionato a dovere».

Con questi risultati la vostra stagione è cambiata?

«Sta cominciando. Siamo partite con un gruppo tutto nuovo rispetto all’anno scorso, d’altronde non basta mettere le persone in campo per riuscire a giocare, ci vuole del tempo per trovare l’intesa e formare una squadra».

Il vostro obiettivo resta la salvezza?

«Quello principale sì, ma possiamo affrontare il torneo in modo diverso, ne abbiamo le caratteristiche. Dopotutto la stagione è ancora lunga, quindi ci sono tante gare nelle quali possiamo far vedere cosa siamo in grado di fare».

La Farmacie Sircana Sorso farà i playoff?

«Finora ha fatto un bel percorso, è una squadra che ha un buon equilibrio. Contro di loro abbiamo giocato molto male, ma Sorso ha tante giocatrici di esperienza, e noi quella esperienza ce la dobbiamo ancora costruire».

A sedici anni sei alla tua terza stagione da titolare, la seconda in C dopo un anno di D…

«L’anno scorso mi è capitato in molte occasioni di pensare di non essere all’altezza della categoria, quest’anno è diverso, riesco a fare più cose e non mi preoccupo del fatto di essere ancora “piccola”».

E dove vuoi arrivare?

«Prima di tutto devo migliorare ancora tanto in tutti i fondamentali, poi è ovvio che voglio arrivare il più in alto possibile. Per ora non mi pongo un limite».

Fabio Fresu

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