«Un secondo tempo perfetto»
Ma coach Pasquini avvisa: «Era solo la gara d’andata, fra due settimane sarà un’altra battaglia»
SASSARI. «Nel secondo tempo siamo stati perfetti, credo che abbiamo giocato i migliori 20’ della stagione per qualità, compattezza del gruppo, intensità difensiva, voglia di soffrire e di sbucciarci le ginocchia e per intelligenza in attacco, sia contro la zona che a uomo».
Federico Pasquini applaude eccome la Dinamo, ma subito dopo rammenta: «Però non abbiamo ancora fatto niente, perché era solo il primo tempo. Sono contento della prova dei miei, perché il Nymburk resta una grande squadra, ancora più forte e più grossa fisicamente di quanto non potesse sembrare dalle immagini televisive. Adesso mettiamo da parte questo margine di vantaggio, sapendo che fra due settimane si ripartirà, e sarà una guerra».
La prima battaglia per ora l’ha vinta la Dinamo, e l’ha vinta bene. «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo – spiega il coach dei biancoblù –, ma non è bastato perché davanti avevamo una grande squadra, fatta apposta per farci soffrire con la sua fisicità e brava a rimbalzo, specie offensivo. Siamo stati bravi a non mollare e ad andare al riposo in vantaggio, poi...»
Poi nel finale sul +22 Federico Pasquini era indemoniato a bordo campo, a continuare a spronare e incitare i suoi. «Avevo detto ai miei di non guardare il tabellone, che l’avremmo guardato solo dopo gli 80 minuti. Gli avevo detto che nei playoff ogni possesso fa la differenza, e che come abbiamo fatto noi un break lo possono fare loro al ritorno. Per questo non volevo che nel finale, per stanchezza o per rilassamento, potessimo incassare un parziale che invece del +22 ci avrebbe dato un +15 o un +16».
Brescia è dimenticata, nella sua accezione negativa, ma la sconfitta di domenica scorsa è stata utile per la lezione di capacità difensiva offerta contro i campioni della Repubblica Ceca: «Abbiamo giocato con la giusta energia sotto canestro, e Savanovic è stato prezioso per darci la profondità che in attacco a Brescia era mancata. Come Lydeka». Era stanco? Riposerà domenica in campionato? «Non ci penso proprio – taglia corto il tecnico dei sassaresi –. Tau è troppo importante per noi, in difesa come in attacco, per la profondità che sa dare al gioco. Rispetto a Brescia siamo migliorati perché abbiamo saputo coinvolgere i lunghi, Lawal compreso».
Avanti col sorriso, dunque, contenti ma non appagati. «Sono molto contento – conclude Federico Pasquini –, molto soddisfatto ma l’appagamento non ci sarà. Anzi, continuerà nella mia ossessione di voler migliore sempre, allenamento dopo allenamento».
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