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Torres, la risalita continua Pinna è sicuro: ci salviamo

Torres, la risalita continua Pinna è sicuro: ci salviamo

SASSARI. La terza vittoria stagionale, la seconda al "Vanni Sanna", rappresenta un buon passo avanti nella scalata che la Torres sta tentando per ottenere la salvezza. La giornata numero 23 della...

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SASSARI. La terza vittoria stagionale, la seconda al "Vanni Sanna", rappresenta un buon passo avanti nella scalata che la Torres sta tentando per ottenere la salvezza. La giornata numero 23 della serie D ha dato alla Torres non solo la gioia della vittoria, ma la possibilità di lasciare l’ultimo posto. La squadra sassarese ora è terzultima con due lunghezze di vantaggio sul Città di Castello e tre sul Foligno, peraltro già escluso dal campionato. Questo significa che per evitare la retrocessione diretta bisognerà mantenere la posizione tenendo a distanza il Città di Castello.

Ma non basta. Adesso bisognerà guardare alla possibilità della salvezza diretta evitando i playout. La Torres è a due punti dal Muravera e a tre dalla coppia San Teodoro-Latte Dolce. Sarà una corsa fratricida tra quattro squadre sarde.

«Noi ci crediamo - dice Tore Pinna - anche se ci rendiamo conto che sarà difficile ma abbiamo la voglia e determinazione per salvarci». Il portiere è stato anche domenica protagonista contro il Trestina. "Un successo meritato - dice ancora il rossoblù -, voluto con forza e con una unità di intenti che sta rafforzando un gruppogià molto unito». Ancora una volta Pinna ha stupito per la reattività dimostrata alla sua età. «Sono contento del mio rendimento - spiega -, così come sono stupito del rendimento di Alessandro Frau che anche domenica è stato grande. E' anche bello che noi veterani, innamorati di questa maglia, abbiamo la possibilità di guidare un gruppo di ragazzi che hanno qualità e voglia di stupire».

Domenica Pinna ha parato un rigore o il pallone si è stampato sulla traversa? «Devo essere sincero - chiarisce Pinna -, credo di aver toccato con la punta delle dita il pallone ma non avevo sensibilità perché la mano era ancora sotto l'effetto del ghiaccio che mi era stato spruzzato dopo aver preso un colpo. Comunque sono riuscito a ipnotizzare il mio avversario che per fortuna ha sbagliato».

Oggi ripresa della preparazione. Domenica a Rieti sul campo della capolista. Una trasferta da affrontare sapendo di non aver nulla da perdere.

Daniele Doro

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