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La corsa rosa della Dinamo comincia con Avellino

di Andrea Sini
La corsa rosa della Dinamo comincia con Avellino

Sassari insegue il tris indossando la maglia celebrativa per il Giro

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SASSARI. L’armata rosa va a caccia del tris con la leggerezza dello scalatore e la regolarità fatta di pazienza e concentrazione tipica del passista. Si corre in Romagna ma non saranno frazioni pianeggianti: un mini-giro in tre tappe, ognuna delle quali senza appello: chi perde torna a casa.

A Rimini oggi parte la Final Eight di basket, che domenica assegnerà la Coppa Italia. Per la Dinamo, alla sua sesta partecipazione consecutiva all’evento, il momento della punzonatura arriverà domani, con il quarto di finale contro la Sidigas Avellino in programma alle 18. La formazione guidata da Federico Pasquini correrà – pardon, giocherà – con una sgargiante divisa colore rosa, in omaggio al Giro d’Italia numero 100, che partirà dalla Sardegna il 5 maggio.

Un percorso accidentato. Per arrivare a sollevare il trofeo già portato a Sassari nel 2014 e nel 2015, la Dinamo avrà bisogno di portare a termine tre piccole imprese sportive, a partire da domani, quando Devecchi e compagni si troveranno di fronte forse l’avversaria peggiore che potesse capitare. La Sidigas di coach Sacripanti, seconda in classifica in campionato con 13 vittorie e 6 sconfitte, è senza dubbio una delle squadre meglio attrezzate della serie A, con un perfetto mix di talento, atletismo e fisicità, oltre che grande esperienza, con elementi come Joe Ragland, Maarten Leunen e gli ex sassaresi Marques Green e Marco Cusin che giocano da anni ad alti livelli. In caso di passaggio del turno, la Dinamo tornerebbe in campo sabato alle 20,45 per la semifinale contro la vincente del confronto tra Umana Reyer Venezia e Germani Brescia. Ma la Final Eight, proprio come il Giro d’Italia, si affronta una tappa per volta e fare calcoli è assolutamente vietato.

Dinamo a pieni giri. Se Avellino sarà un osso durissimo per i sassaresi, la preoccupazione è certamente reciproca: il Banco di Sardegna si presenta all’appuntamento romagnolo con la mente sgombra grazie ai risultati ottenuti nell’ultimo mese e mezzo (10 vittorie in 12 partite) tra campionato e Champions League, e grazie anche al fatto di avere “sistemato” parecchie cose in entrambe le competizioni: se in serie A i sassaresi sono tornati prepotentemente tra le prime quattro, in coppa hanno vinto con un margine rassicurante (+22) il primo confronto con il Cez Nymburk e possono guardare con più serenità all’imminente match di ritorno, in programma martedì in Repubblica Ceca. La squadra di Pasquini sta dunque bene dal punto di vista mentale ma è vicina al top anche dal punto di vista fisico, con il lavoro in palestra delle ultime settimane svolto anche in funzione di questo appuntamento.

I confronti diretti. Banco e Sidigas quest’anno si sono affrontate già tre volte, ma soltanto l’ultimo confronto può essere in qualche modo indicativo: i primi due confronti risalgono infatti al precampionato, ai primi di settembre: a Olbia gli irpini si imposero per 64-65, mentre tre giorni più tardi a Padru i sassaresi vinsero largamente, 79-53. Il confronto in campionato è invece datato 20 novembre: nel matinée della ottava giornata Randolph e compagni passarono in volata al PalaSerradimigni per 70-75. La Dinamo era appena entrata nel tunnel da cui sarebbe uscita solo dopo Natale. Domani a Rimini si riparte da zero.

@andreasini78

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