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Arriva la firma di Logan, ma Sacripanti punta sull’ex Green

Arriva la firma di Logan, ma Sacripanti punta sull’ex Green

SASSARI. Un solo ex su tre in campo, con Pino Sacripanti a giocare di sponda e affibbiare a Sassari l’etichetta di favorita. Questo, anche questo, è Sidigas Avellino-Dinamo Banco di Sardegna Sassari,...

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SASSARI. Un solo ex su tre in campo, con Pino Sacripanti a giocare di sponda e affibbiare a Sassari l’etichetta di favorita. Questo, anche questo, è Sidigas Avellino-Dinamo Banco di Sardegna Sassari, quarto di finale della Final Eight di Coppa Italia 2017, una sorta di finale anticipata..se non ci fosse Milano e se le posizioni da classifica a fine girone di andata non avessero messo di fronte Giganti di Sardegna e Lupi d’Irpinia. Ieri la società campana ha ufficializzato l’ingaggio di David Logan, Mvp di Coppa Italia in maglia Dinamo che però, stasera, contro la Dinamo non ci sarà. Ci sarà il playmaker Marques Green, mentre il centro Marco Cusin, infortunato, ha partecipato alla recente edizione di San Remo ma oggi non sarà lui a dare fiato e riposo a Fesenko, colosso est europeo cui oggi, in stile Atlente, toccherà sorreggere le sorti del mondo biancoverde, intimidire e catturare rimbalzi.

Pino Sacripanti la racconta così al sito internet ufficiale del team avellinese: «Noi non affrontiamo questo importante appuntamento in uno dei nostri momenti migliori: è un dato di fatto che saremo senza Cusin, Ragland non si è allenato per tre settimane a causa del dolore alla spalla e anche la gestione di Fesenko è stata molto problematica per una brutta influenza – dice l’allenatore –. Malgrado questo, penso che possiamo fare una buona partita, sono gare secche e questa squadra ha nel proprio dna la forza per reagire alle situazioni difficili, è consapevole dei propri mezzi e faremo di tutto per vincere la partita».

«Non vedo Sassari come la mia ex squadra – spiega Marques Green – ma semplicemente come la squadra che affronteremo ai quarti di finale di Coppa Italia. Sono molto concentrato su quello che devo fare durante la partita. Certo, ricordo la gara contro Milano, molto bella e combattuta. Loro hanno giocato molto bene dettando il ritmo della partita, poi abbiamo trovato la giusta direzione e siamo riusciti a vincere. Una volta trovata quella le altre gare contro Reggio e poi in finale contro Siena sono venute da sé».

L’energia di Ragland, gli assist di Green, l’apporto del duo Randolph-Thomas, la rocciosa esperienza di Leunen. E poi ancora Obasohan, Zerini, Severini parti di un roster costruito per far bene e ambizioso. Il tutto orchestrato dalla sapienza cestistica di coach Pino Sacripanti. Una brutta mina vagante d scansare, per provare a vincere. (g.d.)

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