Con la sesta vittoria consecutiva la Sircana si ritrova vicecapolista
SASSARI. La Farmacie Sircana continua la galoppata vincente nella C femminile di volley. Battendo Tortolì per 3-0 infatti la squadra di Mauro Vacca ha infilato la sesta vittoria consecutiva, ed è...
SASSARI. La Farmacie Sircana continua la galoppata vincente nella C femminile di volley. Battendo Tortolì per 3-0 infatti la squadra di Mauro Vacca ha infilato la sesta vittoria consecutiva, ed è tornata damigella d'onore scavalcando il Selargius 85, superato per 3-1 nello scontro al vertice con la San Paolo Cagliari.
«Abbiamo giocato bene - dice l'opposta Carla Serra, classe 1999 - le abbiamo messe in difficoltà in battuta e non hanno avuto modo di esprimere il loro gioco. Ma non esistono partite semplici, dipende solo da noi».
Siete di nuovo seconde.
«Siamo contente, e cercheremo di mantenere questa posizione. L'unico scontro proibitivo che ci aspetta è con la San Paolo in casa loro, le altre partite sono abbastanza abbordabili. All'andata siamo andate bene, ma nel ritorno possiamo fare ancora meglio».
Comincia a vincere anche la Orion Sassari.
«È una squadra molto giovane, nel giro di un anno può migliorare moltissimo. Riusciranno a salvarsi tranquillamente».
Un pregio e un difetto della Farmacie Sircana?
«Siamo molto unite, in campo ci troviamo. A volte però manchiamo di concentrazione e caliamo molto».
Un pregio e un difetto di Carla Serra?
«Il pregio è che sono grintosa, ci credo sempre. Il difetto, a parte la tecnica, che è sempre da migliorare, e che in certe occasioni mi innervosisco e non gioco bene».
Il suo fondamentale migliore e quello peggiore?
«Il peggiore il bagher e la difesa. Il migliore forse è la battuta, riesco a non commettere molto errori».
Ha giocato sia da opposta che come centrale, quale ruolo preferisce?
«Come opposta riesco a esprimersi meglio. Come centrale è più difficile avere palloni da attaccare, quindi si è meno nel vivo dell'azione».
Secondo anno in C, primo a Sorso, soddisfatta?
«Assolutamente. Sento di essere migliorata molto, e di poter crescere ancora».
Dove si vede da qui a tre anni?
«Spero di disputare poter disputare un campionato di B, magari proprio a Sorso».
Fabio Fresu
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