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Aru e Nibali per la prima volta contro

Aru e Nibali per la prima volta contro

Scatta oggi il Tour of Abu Dhabi di ciclismo. Lo scalatore sardo: «È bello ritrovare Vincenzo, io darò il 100 per 100»

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C’è Fabio Aru tra gli uomini di punta al via del 3° Abu Dhabi tour di ciclismo, che scatta oggi e si concluderà domenica. Alla corsa organizzata dall'Abu Dhabi Sports council, in collaborazione con Rcs Sport-La Gazzetta dello Sport e con il patrocinio dello sceicco Hazza Bin Zayed al Nahyan, partecipa il meglio del ciclismo mondiale. Da quest'anno la gara è inserita nel circuito World tour dell'Unione ciclistica internazionale. Tra i big al via, oltre al Cavaliere dei Quattro Mori, al colombiano Nairo Quintana e allo spagnolo Alberto Contador, c’è anche Vincenzo Nibali.

«Sono molto lieto di ritrovare Vincenzo qui, non ci vedevamo da qualche mese - le parole del villacidrese che, per la prima volta da quando è passato professionista, non avrà il siciliano al proprio fianco, nelle file del team Astana -. È la prima volta che siamo rivali. Il livello degli avversari è molto elevato, dovrò lottare per ottenere dei buoni risultati. Voglio fare del mio meglio per disputare una buona gara. E’ una gara stimolante, la vivremo ad alta velocità e io darò il 100 per cento».

«Per noi del Bahrain-Merida sarà una gara molto importante, cercheremo di fare molto bene - aggiunge Nibali -. Abbiamo Niccolò Bonifazio per le tappe che si concluderanno allo sprint, per quanto mi riguarda non vedo l'ora di affrontare la tappa in salita. Ho appena concluso la preparazione e sono curioso di testare le mie condizioni, misurandomi con avversari di livello».

L'Italia, negli arrivi in volata, punta tutto sull'olimpionico della pista Elia Viviani. «Di sicuro ogni sprint sarà una buona occasione per conquistare la mia prima vittoria stagionale. Ho già ottenuto troppi secondi posti - le parole di Viviani -. Ho già vinto delle tappe nell'Abu Dhabi tour e spero di ripetermi. La frazione di Yas marina è davvero spettacolare».

Fabio Aru si presenta con le credenziali del secondo posto nella scorsa edizione e con il terzo posto finale al recente Giro dell’Oman.

Le prime due tappe e la terzsa, il circuito di Yas Marina (lo stesso della F1), sono pianeggianti e adatte ai velocisti. La corsa si deciderà sabato nella terza tappa, la Hazza Bin Zayed Stadium – Jebel Hafeet di 186 chilometri. tutto piatto fino agli ultimi 11 chilometri, quando sulla salita di Jabel Hafeet si pedala con una pendenza media dell’8%, e 11 di massima. Sarà battaglia fra scalatori, e sarà decisiva, con Aru e Nibali per la prima volta l’uno contro l’altro.

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