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Pignorata una parte dell’incasso

C’era da aspettarselo, anche se non così presto. Ieri un ufficiale giudiziario si è presentato ai botteghini del Vanni Sanna è ha pignorato una parte dell’incasso. Un prelievo da 1500 euro per...

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C’era da aspettarselo, anche se non così presto. Ieri un ufficiale giudiziario si è presentato ai botteghini del Vanni Sanna è ha pignorato una parte dell’incasso. Un prelievo da 1500 euro per saldare un debito lasciato da Domenico Capitani a un privato che aveva affittato un appartamento alla società rossoblù. Non si tratta di una grande cifra ma il segnale è preoccupante (quanti altri debiti ci saranno?) e ha lasciato molta amarezza nel gruppo che sta impegnandosi per ridare credibilità al club sassarese. «Non ci aspettavamo un’iniziativa del genere – ha detto Salvatore Sechi prima di lasciare lo stadio –. La segretaria sapeva che c’era anche questo debito, risalente addirittura alla stagione 2014-2015 ma non ci aveva detto nulla. E’ vero che non si tratta di una grande cifra ma il segnale è comunque brutto perchè arriva nel momento in cui tutti noi, gli sponsor e i tifosi stanno facendo il possibile per salvare la baracca. Non nascondo di essere amareggiato e preoccupato».

Sechi ha commentato anche l’1-1 con L’Aquila. «Ho visto una squadra in crescita e, tutto sommato, il pareggio non mi dispiace. Noi non possiamo competere con il Rieti o con l’Aquila. Prendiamoci il punto e guardiamo avanti».

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