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Dinamo-Le Mans la corsa abbia inizio

di Andrea Sini
Dinamo-Le Mans la corsa abbia inizio

Oggi alle 20.30 il match di andata degli ottavi di finale

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SASSARI. Partire bene per mettere subito le cose in chiaro e per pararsi le spalle il più possibile in ottica “game 2”. L’esperienza insegna e per la Dinamo è fondamentale tenere bene a mente la doppia sfida contro il Cez Nymburk. Stasera alle 20,30 i biancoblù di Federico Pasquini, nella consueta tenuta biancoverde da Champions League, ospitano al palazzetto il Le Mans Sarthe nel match di andata degli ottavi di finale. Una sfida lunga 80 minuti, che vivrà la seconda metà del confronto martedì prossimo in Francia.

Come sempre in questo tipo di competizioni, l’imperativo è vincere in casa, possibilmente mettendo in cascina quanto più fieno possibile, sotto forma di punti di scarto, senza comunque dare nulla per scontato: la sfida del turno precedente con il Cez insegna, perché i 22 punti di vantaggio dell’andata sono stati appena sufficienti al Banco, che per passare il turno si è prodotto in una rimonta finale dal -31 che è già passata alla storia della società sassarese.

Con appena 16 squadre rimaste a giocarsi il trofeo targato Fiba, è scontato che l’asticella si sia alzata notovolmente: il Le Mans Sarthe, non a caso, ha chiuso al primo posto il girone B, a pari punti con la Reyer Venezia, superata per la differenza canestri. Il fatto che nel proprio campionato i francesi non stiano facendo altrettanto bene (al momento occupano il decimo posto) non cambia minimamente le cose per i sassaresi, che sono obbligati a mettere definitivamente da parte la sconfitta di domenica a Pesaro e azzerare tutto.

Contro una squadra “da corsa”, non tanto pe rla provenienza quanto per le caratteristiche fisiche e atletiche dei propri giocatori, la Dinamo potrà contare sull’apporto dell’ultimo arrivato: David Lyghty, che sino alla scorsa settimana vestiva la maglia della Dolomiti Energia Trento, stasera sarà iscritto per la prima volta a referto con la squadra sassarese. L’ala americana può “scalare” come guardia (ma il suo 22% da 3 punti in campionato non è il biglietto da visita di un grande tiratore), o in caso di necessità avvicinarsi a canestro e giocare da ala forte (è alto 1,95 ma pesa quasi 100 chili). Per il nuovo numero 35 della Dinamo ci sono comunque pochissi allenamenti con il gruppo biancoblù e dunque a livello tattico andrà necessariamente rivisto.

L’esclusione di Josh Carter, che andrà in tribuna insieme a Gabe Olaseni, d’altro canto non cambia molto per i sassaresi, dato che l’ex giocatore della Montepaschi Siena ha troppo spesso dato alla squadra un apporto completamente nullo.

Per il resto, con la sfida di campionato contro Pistoia che incombe (si gioca sabato alle 20,30 in piazzale Segni) alla Dinamo servirà nuovamente una prestazione di altissimo livello, provando a mettere insieme tutte le energie residue, dopo tre mesi nei quali i giocatori hanno avuto un solo giorno completamente libero.

Occhi puntati ancora una volta sul gruppo, la principale arma del Banco, che però avrà bisogno anche delle stoccate dei suoi solisti: da Bell a Savanovic, da Stipcevic a Lacey.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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