«Proviamo ad alzare l’asticella»
Massimo Rastelli è fiducioso: «Loro sono forti ma a casa nostra ce la giochiamo»
CAGLIARI. «Vogliamo provare a vincerla». Massimo Rastelli non cerca scorciatoie. Il faccia a faccia con l'Inter - in casa con il tutto esaurito, reduci dalla seconda vittoria e secondo risultato utile di fila, dodicesimo con 31 punti - vale un pezzo di stagione. «Il 2-1 al Crotone ci ha dato un grande entusiasmo per fronteggiare queste tre partite nel modo migliore. L'Inter? Squadra fortissima, può ambire per lo scudetto la prossima stagione. Ma vogliamo migliorarci, per noi è un importante banco di prova».
L'allenatore del Cagliari la legge così: «L'Inter vale la Juventus e la Roma per organico e fisicità, un aspetto che in A fa la differenza. Vengono da una sconfitta, avranno voglia di rivalsa, ma le grandi squadre non si accontentano del punticino». Lettura delle intenzioni altrui, certezza nelle proprie possibilità. Rastelli recupera Farias e Colombo, ha in gruppo Padoin e Borriello. Out i soli Ceppitelli, Melchiorri e Faragò. Passo indietro. Si ripassa dalla vittoria di San Siro. «Troviamo un'Inter arrabbiata, un'altra squadra, molto più quadrata. Pressa, non ti fa ragionare e ha individualità che possono fare male».
Ma c'è poco da tergiversare: «Ci piacerebbe vincere. In casa abbiamo ottenuto grandi risultati, manca il successo eccellente. Sappiamo che non sarà facile, ci siamo preparati per conquistarlo con l'Inter». Modulo e formazione: un dubbio per reparto accompagna la vigilia del tecnico rossoblù. «A Crotone in avvio avevo previsto una formazione arrembante che però poteva calare nella ripresa e infatti ho messo più qualità con Di Gennaro e Borriello. Dobbiamo avere equilibrio e vogliamo migliorarci di partita in partita, per risultati e prestazioni».
Si entra nel merito. Si parte dalla regia. «Uno tra Di Gennaro e Tachtsidis ha sempre giocato. Mi piace avere giocatori di qualità in ogni reparto. La mia squadra può apparire a tratti soporifera, però prima o poi si accende e trova la scintilla giusta per esprimere tutto il proprio potenziale. Il gruppo? Iniziamo a essere quasi al completo. Padoin e Borriello sono a disposizione. Il modulo? Prepariamo le partite per complicare la vita agli altri, cerco di dare alla squadra diverse opzioni, faccio le mie scelte e tengo conto delle opportunità che ho in panchina. Pisacane? La notizia della Procura federale era nell'aria, è tranquillo. Giocando al centro lascia la fascia destra a Isla, Padoin e Dessena: duttili e sanno come comportarsi. Contro le big devi coprirti senza mai rinunciare a cercare il gol».
«Abbiamo tanti punti e fatto risultati importanti. Le parole di Pioli? Mi hanno fatto piacere le sue parole. Ripeto, la sua Inter è cresciuta tantissimo».
In chiusura, da Legrottaglie («Ha messo a disposizione il suo bagaglio di conoscenze, con un atteggiamento tattico diverso rispetto all'andata: ho uno staff di valore», dice Rastelli) al nordcoreano Han Kwang Song: «Ha ottime qualità, è molto veloce. Vedremo come evolveranno le cose».
Mario Frongia
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