Marco Borriello è l’idolo del Sant’Elia
Segna il 12° gol e il pubblico fischia Rastelli quando lo sostituisce
CAGLIARI. Chi segna tanto ha sempre ragione. Ovvio dunque che Marco Borriello sia stato capace di conquistare il pubblico. Anche ieri è arrivata l’ennesima dimostrazione. Anzi una doppia controprova. Prima il gol da bomber di razza che ha riacceso gli animi e le speranze dello stadio stipato come un uovo. Poi, quando alla mezz’ora della ripresa Rastelli lo ha tolto per far posto a Suazo, con il risultato ormai compromesso (si era con il 4-1 per l’Inter) i tifosi non hanno gradito: fischi a scena aperta da parte di tutto il Snt’Elia di fede rossoblù e applausi al bomber napoletano che lasciava il campo. Borriello non ha manco acceso la minima polemica visto che uscendo dal rettangolo di gioco ha dato il “5” all’allenatore, anche se in cuor suo avrebbe voluto continuare a stare in campo.
Il dodicesimo sigillo di questa magnifica stagione va comunque sottolineato. Intanto perchè è stato l’unico acuto rossoblù della partita e il gol che ha rimesso il Cagliari in carreggiata. L’illusione è durata solo il tempo di rientrare in campo dopo il riposo, ma questo importa poco. Il gol è stato di rara bellezza: cross di Padoin dalla fascia sinistra e stacco di testa di Borriello “old style”, come i vecchi centravanti di una volta. La palla è finita all’angolino senza che lo spilungone Handanovic potesse farci nulla.
A quota 12 Marco Borriello era arrivato l’ultima volta quattro stagioni fa con il Genoa. Ma può migliorarsi. Nel Cagliari, l’ultimo a raggiungere quota 12 in A è stato Marco Sau, anche lui nella stagione 2012-2013. (en.g.)
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