«Questa sconfitta ci fa tanto male»
L’amarezza del greco Tachtsidis: «Ma stiamo già pensando alla gara con la Lazio»
CAGLIARI. «Perdere così fa molto male». Panagiotis Tachtsidis non cerca scorciatoie. La realtà di una gara giocata con acume e preparata nei dettagli, è quella di una squadra, la Fiorentina, che stava per uscire dal campo spellata viva dai fischi. E vince nel recupero. Mentre chi torna a casa con una voragine nell'umore, è il Cagliari. «Questo è il calcio, ha momenti che sono assurdi, bisogna superarli in fretta. Abbiamo giocato un'ottima partita per 90', ma la Fiorentina è una squadra forte, può trovare il gol in qualsiasi momento. Ha sfruttato l'occasione, e noi l'abbiamo pagata», allunga la mezzala.
Schierato da Rastelli in regia, di fronte alla difesa, il numero 77 ha firmato una performance, tenuto conto del lungo periodo fuori, più che dignitosa. «Avevamo preparato bene la partita, cercando di colpire con le nostre ripartente. Siamo contenti per la prestazione, c'è tanto rammarico per il risultato».
Un match stregato. Con una premessa: Rafael in almeno quattro occasioni è stato decisivo. Ed è banale sottolineare quanto sia fondamentale per la squadra, specie per i difensori, un portiere che fa il suo dovere. Insomma, tutto secondo copione. Neanche l'auspicio di Faragò, tornato in panca dopo un fastidioso infortunio, è servito: «Non partiamo sconfitti, dobbiamo affrontare la partita con la mentalità giusta dimostrando che la gara contro l'Inter è stata un passo falso. Proviamo a vincerla», la frase dell'interno calabrese, 23 anni, giunto a gennaio dal Novara. Al "Franchi" il Cagliari mostra coraggio e determinazione, sa cosa fare e quando riparte mette i brividi a Tatarusanu e compagni. I tifosi sardi balzano per aria alla girata di Borriello, al palo colto di testa da Sau, alla volata di Barella con tiro di un filo a lato. Poi, segna Kalinic. «Peccato, ma ora guardiamo avanti: domenica ci aspetta la Lazio. Il mio ruolo? Cerco di fare il meglio possibile per la squadra ogni volta che il mister mi chiama. Non penso al futuro, sono concentrato sul Cagliari e sulle ultime partite di campionato», dice Tachtsidis. Il regista greco a fine gara ha consolato Barella: «È giovane, sta facendo molto bene. Ripeto, il calcio ha momenti crudeli».
M. Fr.
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