Rugby Sei Nazioni, Italia in Scozia per evitare il cucchiaio di legno
ROMA. L'Italia cerca oggi nelle atmosfere dello storico impianto Murrayfield, l'ultimo stadio dove ha riportato una vittoria nel Sei Nazioni, la spinta per reagire e chiudere con onore un torneo al...
ROMA. L'Italia cerca oggi nelle atmosfere dello storico impianto Murrayfield, l'ultimo stadio dove ha riportato una vittoria nel Sei Nazioni, la spinta per reagire e chiudere con onore un torneo al di sotto di ogni aspettativa.
La Scozia che la squadra di Conor O’Shea si troverà di fronte non è quella sconfitta nel 2015 e che si portò a casa il cucchiaio di legno. A Edinburgo ha battuto Irlanda e Galles e conta di fare l'en plein interno con gli Azzurri. Il ct irlandese, invece di festeggiare San Patrizio, in questo venerdì cercherà di dare le ultime indicazioni ai suoi per dimostrare se non altro che il suo progetto ha un futuro, ma dovrà anche tener conto di assenze importanti, Favaro in terza linea e Campagnaro in seconda, in una formazione che vede quattro cambi rispetto al XV sconfitto dalla Francia. O’Shea rischia nella scelta della panchina, con sei avanti e due trequarti, per «cercare di invertire la tendenza dei nostri secondi tempi», quando la resa della squadra immancabilmente cala. C'è uno 'zero’ che va cancellato dalla classifica del torneo, quello che sancirebbe, comunque si voglia interpretare la tradizione, l'ennesimo 'cucchiaio di legno’.
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