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Sabato in campo con le due milanesi l’Inter a Torino, rossoneri col Genoa

Sabato in campo con le due milanesi l’Inter a Torino, rossoneri col Genoa

ROMA. Milanesi in campo oggi negli anticipi della serie A. Alle 18 apre l’Inter sul campo del Torino, alle 20.45 tocca al Milan, in casa contor il Geona. Stefano Pioli sta benissimo all'Inter, perché...

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ROMA. Milanesi in campo oggi negli anticipi della serie A. Alle 18 apre l’Inter sul campo del Torino, alle 20.45 tocca al Milan, in casa contor il Geona.

Stefano Pioli sta benissimo all'Inter, perché il futuro può riservare qualcosa di davvero grande: prima la corsa al terzo posto, poi magari lo scudetto nella prossima stagione. L'allenatore di fede interista, acclamato anche dalla curva nord, vuole restare, ma le sue speranze passano per Torino, sponda granata.

L'Inter si candida per un ruolo da protagonista nella lotta al prossimo scudetto, intanto però c'è da assicurarsi un posto in Europa. Un'impresa per la squadra nerazzurra, quinta a 54 punti. A fine aprile il Napoli sfiderà l'Inter a San Siro nello scontro diretto. Fino ad allora, la squadra nerazzurra è obbligata a vincere. «Dobbiamo fare più punti possibili - dice Pioli - partendo dalla sfida col Torino». La squadra di Mihajlovic corre a due velocità diverse: è 10ª in classifica, ma in casa ha segnato 32 gol e ne ha subiti 17. Pioli chiede ai suoi una partita di livello e conferma l'undici che ha impressionato tutti contro Cagliari e Atalanta. All'andata furono i bomber a decidere la partita: doppietta di Icardi e momentaneo pari di Belotti. Un duello che può determinare la sfida e non solo: in palio c'è anche la corona di re dei gol.

Sulla sponda rossonera, il Milan «ha un'anima», assicura Vincenzo Montella, ma anche un futuro ancora troppo incerto. Dopo mesi di rinvii e caparre, la cessione ai cinesi è ancora nel campo delle possibilità, è sempre meno remota l'idea che il club resti nelle mani di Silvio Berlusconi, e in entrambi i casi le prospettive sono misteriose. Il presidente rossonero attende, fonti a lui vicine dicono sia fiducioso. E attende anche Montella, che alla vigilia della sfida con il Genoa deroga però alla scelta di non commentare la tortuosa trattativa con la Sino-Europe Sports del misterioso cinese Li Yonghong, che entro la settimana prossima deve versare altri 100 milioni di euro di caparra per prorogare il closing al 7 aprile. «Fin qui non ho detto nulla, ho fatto bene, no? - ha sorriso l'allenatore - Credo che sia tutto abbastanza in linea per i tempi di una transazione con così tanti soldi in ballo».

A marzo, però, le squadre già pianificano la stagione successiva, il Milan ha ancora troppe questioni in sospeso. «Se facciamo del nostro meglio entreremo in Europa», è sicuro Montella, consapevole però del peso degli scontri diretti con l'Inter e con l'Atalanta. «Pensiamo al Genoa, poi la sosta ci darà la possibilità di staccare un po’». Oltre agli infortunati (il problema all'occhio non consente prognosi per Abate, Suso sarà sostituito da Ocampos), mancano gli squalificati Bacca, Romagnoli e Sosa.

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