Ventura sicuro: «Se passiamo ai Mondiali saremo la sorpresa»
COVERCIANO. L’Italia riprende il cammino verso Russia 2018 e Gian Piero Ventura non vuole cali di concentrazione contro l’Albania di Gianni De Biasi, venerdì sera avversaria degli azzurri a Palermo....
COVERCIANO. L’Italia riprende il cammino verso Russia 2018 e Gian Piero Ventura non vuole cali di concentrazione contro l’Albania di Gianni De Biasi, venerdì sera avversaria degli azzurri a Palermo. Nella prima conferenza stampa del ritiro di Coverciano il ct azzurro indica la rotta da seguire nei prossimi impegni: fare più punti possibili prima della grande sfida in casa della Spagna, l’avversaria più temibile del raggruppamento, il prossimo settembre.
«Non ci sono timori, c’è la consapevolezza dell’importanza della partita», ha spiegato Ventura. «È il gettone che ci permette di giocare in Spagna con qualcosa di concreto, il risultato è estremamente importante». Il ct assicura di aver «ritrovato un gruppo che ha la stessa voglia di partecipare, la solita grande disponibilità. Sono sereno, anche se sono consapevole che è una partita delicata». Sarà una Nazionale, e questa è senza dubbio un’anomalia, con appena quattro juventini: «Mancano Chiellini e Marchisio, ma ci siamo parlati, sanno che devono ritrovare la miglior condizione».
Il ct punta molto sull’abbraccio del “Barbera”. «I tifosi albanesi riempiranno Palermo, è una partita storica per loro. Il pubblico palermitano non ha mai deluso, è sempre stato caloroso e mi auguro che sarà così anche stavolta». Riguardo il modulo e la possibile conferma del 4-2-4, il mister azzurro preferisce parlare di squadra “elastica”: «Una nazionale non può avere un solo modo di giocare, sennò diventa tutto molto scolastico e non va bene».
Davanti al rischio che gli azzurri possano essere distratti dalle voci di mercato, Ventura ha ostentato tranquillità: «Questa è la Nazionale, ci si cala nella parte tecnico e tattica così come nella parte psicologica. È un problema che non mi pongo». La novità del giro azzurro sono i quattro convocati dell’Inter, notoriamente club “esterofilo”: «Candreva ed Eder c’erano già, Gagliardini si è ritagliato uno spazio nell’Atalanta e deve confermarsi». La presenza diD’Ambrosio «rappresenta un segnale al campionato. È il messaggio che la Nazionale non è preclusa a nessuno».
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