L’Arzachena ora vuole la serie C
Il capitano Bonacquisti: «Se fra tre turni saremo ancora primi da soli potremo crederci veramente»
ARZACHENA. Il giorno dopo la schiacciante vittoria sul Città di Castello, Arzachena si risveglia in testa al girone G della serie D. Primato in solitudine per una squadra costruita per fare bene ma che sta andando oltre le aspettative: nel centro smeraldino non si parla che delle imprese della “Giorico band”.
A sei giornate dalla fine della stagione regolare, la squadra del presidente Menio Fiorini è davanti a tutti, con due punti di vantaggio sul Rieti e tre sul Monterosi, le corazzate che al momento devono inseguire capitan Bonacquisti e compagni. E proprio il capitano dell’Arzachena parla del primato e del rush finale, con striscione del traguardo a maggio.
«Non abbiamo ancora vinto niente – le parole di Bonacquisti ;: siamo contenti di aver riconquistato il primo posto ma ancora ci sono sei gare da giocare e 18 punti a disposizione. Giocheremo tre volte in casa contro Flaminia, Avezzano e Albalonga e tre volte in trasferta: a Sassari contro la Torres, a Sansepolcro e a Nuoro. Il calendario migliore fra le tre pretendenti alla vittoria finale lo ha il Monterosi, anche se tutte le gare sono da giocare e lo dimostra il successo dell’Avezzano a Rieti».
Primo appuntamento domenica a Sassari contro la Torres.
«E’ una partita non semplice, la Torres ha bisogno di fare punti e sarà sorretto dal pubblico. Mi auguro che domenica a Sassari ci sia anche molta gente da Arzachena, perché abbiamo bisogno del nostro pubblico per la prima delle sei finali che ci attendono. Noi ci prepariamo, come sempre, per vincere. Sappiamo delle insidie che questa gara ci porterà, ma noi dobbiamo vincere per continuare a sognare».
Un sogno che può diventare realtà?
«E’ un sogno al quale non siamo abituati, siamo un gruppo di giocatori che – a parte Giuseppe Nuvoli e Piotr Branicki –, non ha mai vinto la D. Non ci siamo abituati, ma a forza di vittorie e di belle prestazioni possiamo anche ottenere quello che a inizio stagione era impensabile. Ancora è presto ma se fra tre turni saremo ancora primi allora potremo iniziare a crederci veramente, senza dimenticare che non bisogna abbassare la guardia perché ogni partita ha le sue insidie».
Il segreto di questo eccezionale campionato, secondo il suo parere, è il gruppo.
«È vero – conclude Bonacquisti – siamo un gruppo compatto che si fa trovare pronto in ogni occasione, come domenica scorsa contro il Città di Castello, dove sono andati a segno due giocatori che sono stati poco fortunati in questa stagione: Riccardo Oggiano e Alessandro Aloia. Hanno saputo aspettare il loro momento e domenica hanno dimostrato che anche loro stanno crescendo in mezzo al gruppo del quale mi onoro di essere capitano».
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