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Poddighe si è confermato per l’ottava volta il re del pentathlon italiano

di Fabio Fresu
Fabio Poddighe
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Fabio Poddighe

Il sassarese della Sport Full Time porta a casa il titolo tricolore numero 8, risultato non scontato per un atleta al rientro agonistico dopo 5 mesi di stop

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ROMA. È sempre il sassarese Fabio Poddighe il signore e padrone del pentathlon italiano. Il portacolori della Sport Full Time è infatti salito ancora una volta sul gradino più alto del podio ai campionati italiani open, che si sono disputati ieri a Roma, portando a casa l'ennesimo titolo tricolore, l'ottavo della sua carriera fra assoluti e open, con un bottino totale di 1.455 punti, precedendo di un'incollatura l'atleta delle Fiamme Oro Lorenzo Michele (1.454). Terzo posto invece per Alessandro Colasanti dei Carabinieri (1.443).

Un risultato nient'affatto scontato per lui, essendo al rientro agonistico dopo oltre cinque mesi. Ma la sua è stata una prestazione di grande continuità, cominciata di primo mattino con il secondo posto nel nuoto, dove ha concluso i 200 metri stile libero in 2'04"70, ottenendo 301 punti, e centrando lo stesso piazzamento poco dopo nella prova di scherma, che gli ha fruttato 245 punti grazie alle 28 stoccate messe a segno a fronte delle sole 14 subite. La situazione è rimasta pressoché invariata durante la gara di equitazione, nella quale un parco cavalli molto docile e un percorso a ostacoli non proibitivo ha permesso a tutti gli atleti della parte alta della classifica, fra i quali ovviamente anche Poddighe, di concludere l'esibizione con un percorso netto entro il tempo stabilito, e quinti di incamerare 300 punti a testa.

Il pentatleta sassarese si è quindi presentato al gran finale, la combinata tiro-corsa, con un distacco di cinque secondi da Michele, momentaneo leader della classifica, colmandolo ed aggiudicandosi la vittoria grazie a una gara molto accorta, correndo senza forzare ma sparando decisamente bene, arrivando terzo con il tempo di 11'31", e 609 punti, il minimo per poter festeggiare.

«Sono molto contento – è stato il suo commento a caldo – perché ero al rientro dopo un periodo lungo senza gare, quindi posso dire “buona la prima”. Nei mesi scorsi ho avuto dei problemi fisici, un'infiammazione al tendine di una gamba che mi faceva zoppicare dopo ogni corsa, per cui ho dovuto allenarmi con moderazione; ma ultimamente grazie agli allenamenti con Fabrizio Baralla, ho recuperato. Adesso spero che questo risultato mi valga la convocazione in nazionale per la terza prova di Coppa del Mondo di Budapest, ai primi di maggio».

«Altre volte Fabio ha vinto perché stava bene – aggiunge orgoglioso il presidente, Ilario Ierace – questa invece è stata la vittoria della testa, grazie soprattutto alla prova di scherma, dove ha messo a frutto il lavoro che svolge regolarmente a Cagliari col Cus, dove può confrontarsi con atleti del ranking nazionale».

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