Dramma Olbia: la disperata ricerca della salvezza
Dopo il ko contro la Viterbese ci sono due trasferte decisive Tifosi sempre più in ebollizione. Si attende il rientro di Cossu
OLBIA. Nascondere la polveriera sotto il tappeto. Nella corsa alla salvezza può contare tanto il campo da gioco quanto tutto ciò che gli sta intorno. E l'Olbia non se la passa benissimo. Da una parte c'è la classifica che piange e dice playout dopo la sconfitta casalinga per 1-2 contro la Viterbese. Dall'altra c'è un ambiente in ebollizione, con i tifosi della curva che non sono più disposti a concedere attenuanti per comportamenti, veri o presunti, dei quali si parla con insistenza in città. L'ultima voce è quella di un'assenza "politica" di Piredda e Ragatzu, ufficialmente infortunati, per qualche atteggiamento non consono durante il ritiro. Voci peraltro prontamente smentite dall'allenatore dei bianchi, Simone Tiribocchi, nel post gara. «Vogliamo continuare a dire queste cose? Piredda e Ragatzu, come Cossu d'altronde, sono giocatori per noi fondamentali e sono rimasti fuori per problemi fisici - ha spiegato "il Tir" -. Queste indiscrezioni ci fanno solo male. Continuiamo? Tanto vale allora scavarci la fossa da soli».
I tifosi. Linguaggio chiaro e concetti cristallini per evitare che si getti benzina sul fuoco dei mancati risultati. I tifosi, dal canto loro, non sembrano più disposti a perdonare nulla. Dopo lo striscione esposto nel ritiro dei bianchi, sabato i cori non hanno risparmiato nessuno. La squadra è attesa da due trasferte decisive: la prima martedì contro il Prato, che sta dietro l'Olbia con 3 punti di distacco a quota 29. La seconda sabato prossimo sul campo del fanalino di coda Racing Roma (25 punti). Come ha sottolineato mister Tiribocchi può anche essere un vantaggio dover giocare fuori casa in questa situazione ambientale.
Torna Cossu? In questo senso potrebbe essere fondamentale il ritorno del capitano, Andrea Cossu, dopo le quattro giornate di squalifica rimediate nella partita persa in casa contro la Cremonese. Il leader della squadra, tuttavia, pare si alleni a singhiozzo da qualche giorno. E allo stesso tempo il suo naturale sostituto, Alessandro Murgia, entrato dalla panchina sabato contro la Viterbese, ha cambiato la partita. Se il capitano recupera, il posto dovrebbe essere suo. Ma Murgia ha dimostrato di potersi giocare la maglia con chiunque.
ARBITRI. Accampare scuse è un conto, dire che da diverse partite l'Olbia viene penalizzata dagli arbitraggi è un'altro. L'arbitro Natilli di Molfetta ha negato un rigore solare a Capello, ma ha fatto storcere il naso soprattutto per un metro arbitrale eccessivamente punitivo verso i giocatori dell'Olbia. A Kouko sono stati fischiati falli quasi ad ogni contatto. La società si farà sentire nei luoghi deputati.
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