Ionita, il guerriero del Cagliari
Il centrocampista moldavo si gode il momento: «Basta parlare dell’infortunio, conta il presente»
INVIATO A PALERMO. Un guerriero moldavo nel motore del Cagliari. Un giocatore tolto di mezzo per un intero girone da un infortunio, mancato tantissimo ai rossoblù. Forse solo adesso si capisce l’importanza che Artur Ionita ha negli schemi disegnati dal tecnico Massimo Rastelli. La duttilità, la forza fisica, la capacità di trascinare i compagni nei momenti più complicati. Un punto di riferimento che a Palermo è stato determinante per dare forse il colpo di grazia ai siciliani. «Quando in campo facciamo le cose studiate in settimana - il suo primo commento - i risultati arrivano. Domenica è stato così, soprattutto nel secondo tempo».
Già, perchè dopo una prima parte che al mister non è piaciuta, i muri dello spogliatoio hanno tremato. Rastelli ha alzato la voce ed ha avuto ragione perchè ha ottenuto l’effetto desiderato. «L’allenatore ci ha spronato e le sue parole ci hanno trasmesso una grande carica. Siamo tornati in campo e abbiamo ribaltato il risultato».
27 anni da compiere ad agosto, il centrocampista è un ragazzo che si è subito fatto apprezzare dai compagni. Umile, positivo, pronto a sacrificarsi per il bene della squadra. «La doppietta? È normale essere felice perchè due gol non li segni tutte le domeniche - spiega - anche se la cosa che conta davvero è che il Cagliari ha vinto». Un profilo basso, una filosofia di vita che punta tutto sul lavoro. «Io non voglio più parlare dell’infortunio perchè è acqua passata e soprattutto ho fatto una grande fatica per tornare nella condizione migliore - sottolinea -, mi piace vivere del presente. Non mi guardo alle spalle e nemmeno faccio programmi a lunga scadenza. Se volete sapere che cosa ho in testa in questo momento ve lo dico subito: penso alla prossima partita e a dare sempre il massimo per il bene del Cagliari. Il nostro obiettivo è guadagnare altre posizioni in classifica e possiamo riuscirci».
Il tutto detto con una serenità che gli deriva dall’aver ritrovato la forma fisica, rendersi conto che in campo riesce a fare quello che sa, la voglia di dimostrare che quando Giulini e Capozucca hanno fatto carte false per portarlo in Sardegna non si sono sbagliati. «Sento la fiducia che la società ha nei miei confronti e anche quella che giorno per giorno mi dimostra l’allenatore. È il minimo ripagarla con buone prestazioni. Il Cagliari sta dimostrando di essere una squadra che può togliersi altre soddisfazioni, le potenzialità ci sono».
Ionita ha anche un altro obiettivo, mettere le sue qualità al servizio della nazionale del suo Paese. L’infortunio gli ha fatto saltare oltre metà della stagione. Ma è sicuro che le sue prestazioni vengono seguite con la lente di ingrandimento dal commissario tecnico Alexandru Curtianu che lo ha convocato per le due ultime amichevoli.
Al primo posto nei suoi pensieri c’è il Cagliari, società con la quale ha un contratto che scade a giugno 2019 e che potrebbe essere prolungato.
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