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L’Olbia si illude poi ritorna all’inferno

L’Olbia si illude poi ritorna all’inferno

Serie C, i bianchi perdono lo spareggio salvezza a Prato. Subito in gol con Muroni, si fanno rimontare e chiudono in dieci

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PRATO. L'Olbia colleziona la sesta sconfitta consecutiva lontano dall'isola. Dieci giorni fa fu il Tuttocuoio, vincendo, a raggiungerlo in classifica. A distanza di pochi giorni lo emula il Prato, che compie l'aggancio ai galluresi certificandone la crisi conclamata.

La retroguardia dei sardi a tratti è stata imbarazzante, dimostrando di soffrire oltremisura le palle inattive della formazione laniera, da dove sono arrivati i pericoli più grandi. La gara poi si è conclusa quando Piredda, punito forse in maniera eccessivamente severa, ha rimediato il secondo giallo. Solo Ragatzu si è elevato in una squadra ancora piena di lacune.

Squadre rivoluzionate rispetto alle attese. Il tecnico di casa privo di Tomi squalificato manda in campo Catacchini e per arrivare ai tre punti si affida al tridente. Piredda e Ragatzu recuperano fra i galluresi e Simone Tiribocchi li getta nella mischia così come Quaranta e Benedicic.

Pronti via e l'Olbia è in vantaggio. Sono passati sessanta secondi: sull'angolo di Ragatzu Benedicic gira di testa, Melgrati evita la capitolazione ma non può far nulla sull'appoggio di Muroni da due passi. Per l'interno sardo è il primo gol in campionato.

Sembra affondare a piacimento la squadra di Tiribocchi. E la riprova arriva al 7' ancora con Muroni. Al 16' le difficoltà sul gioco aereo dell'Olbia portano al pareggio laniero: Ricci ribatte sull'incornata di Moncini e Di Molfetta da due passi emula Muroni e ristabilisce la parità.

Al 24' in seguito a un angolo Moncini schiaccia a terra e per fortuna dei sardi la palla scavalca la traversa. Intorno alla mezz'ora l'Olbia, che dimostra tutte le sue difficoltà difensive, mette in evidenza anche le sue potenzialità davanti. Termina sopra la traversa una punizione di Ragatzu e 4’ più tardi Muroni si accentra e sfiora l'angolo alto alla destra di Melgrati. che a 8' dall'intervallo salva il risultato sul colpo di testa di Ragatzu. Prima della pausa l'Olbia cade sul suo tallone d'Achille: calcio d'angolo velenoso sul quale Moncini trova il nono centro stagionale.

A inizio ripresa Tiribocchi getta nella mischia Kouko cambiando l'assetto tattico, togliendo Quaranta dai tre di difesa e abbassando Pinna e Cotali con Capello che agisce alle spalle di Ragatzu e Kouko. Ed è proprio l'ultimo entrato a mettere Ragatzu in condizioni di andare al tiro al 6'. Melgrati ci arriva. La gara per l'Olbia si complica subito dopo: Piredda rimedia il secondo giallo e lascia i galluresi in dieci. Il Prato sfiora il gol più volte su palla inattiva, di testa. Neppure le forze fresche a metà campo permettono all'Olbia di portare seri pericoli dalle parti di Melgrati.

Non succede nulla fino alla fine e il triplice fischio sancisce il baratro per l'Olbia che dall'ennesima trasferta in Toscana sprofonda all'inferno. Per uscire dalla zona a rischio, a questo punto, serve un immediato cambio di rotta.

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