L’Olbia Rugby in trionfo nella serie C1
Con il successo su Cagliari la squadra gallurese conclude il torneo regionale al primo posto: ora la sfida per andare in B
OLBIA. Nel mondo della palla ovale olbiese è un evento storico, di quelli da segnare nel calendario della memoria. Domenica scorsa, infatti, l’Olbia Rugby 1982 ha vinto per la prima volta e dopo 34 anni dalla sua nascita il campionato nazionale di C1, girone Sardegna.
Gli olbiesi hanno conquistato la vittoria finale e si possono fregiare del titolo di campioni di categoria dopo aver battuto nell’incontro casalingo il Cagliari col punteggio di 34-3. «Con 13 punti di distacco sulla seconda abbiamo avuto la certezza matematica della vittoria – spiega Marco Buioni, presidente dell’Olbia rugby -. In sei anni per cinque volte eravamo arrivati secondi, sembrava davvero una autentica maledizione. Ora ci giochiamo lo spareggio per salire in serie B con una tra Firenze e Siena, due vere corazzate. Chiunque della due ci capiti sarà una partita durissima».
Le sfide con la vincitrice del girone della Toscana prevedono partite di andata e ritorno. Intanto il presidente dell’Olbia Rugby può esultare per aver coronato nel migliore dei modi sette anni di grandi successi: con le vittorie di due campionati regionali under 16, un under 18, un campionato regionale mini rugby ( under 8, 10, 12, 14), un campionato regionale under 12; oltre ad aver partecipato a tre finali nazionali e a vari tornei nazionali e internazionali. Ora la classica ciliegina sulla torta con la splendida vittoria dei ragazzi guidati dal coach Mirko Luciano, dal vice Luigi Piredda e dal supervisore tecnico Roberto Palomba.
Resta l’attesa per le finali nazionali di maggio contro la vincente del campionato toscano per un posto nella B Nazionale. Un' enorme soddisfazione per tutto lo staff dirigenziale e tecnico, che quest'anno ha potuto contare sull’apporto fondamentale del responsabile tecnico, Salvatore Porcu e del massaggiatore Giovanni Ciaddu.
L'Olbia Rugby da sempre punta molto sul settore giovanile e in questo senso i recenti successi puntano a rilanciare anche il progetto della Cittadella del Rugby, con l’assegnazione in concessione dai 20 ai 30 anni del campo di Tanca Ludos, che consentirebbe alla società di poter accedere a finanziamenti a fondo perduto da parte della federazione ed entrare nel circuito nazionale e internazionale del turismo sportivo, con un salto di qualità per tutto il mondo del rugby sardo.
«Contiamo oltre 300 iscritti, dai 7 anni in su, rappresentiamo un movimento importante a livello sardo, vorremmo che i nostri sforzi venissero premiati – conferma Marco Buioni -. Abbiamo bisogno di spazi e diventa fondamentale la concessione dei campi di Tanca Ludos per portare avanti il progetto della Cittadella del rugby. Chiediamo al Comune di darci una mano in questo senso».
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