Rastelli non ha dubbi «L’uscita di Borriello ci ha penalizzati»
Il tecnico rossoblù: «Con lui nei primi 30’ siamo andati bene Salvezza ottenuta da dicembre e solo per merito nostro»
CAGLIARI. Massimo Rastelli mastica amaro. Per mezz’ora ha accarezzato la possibilità di un nuovo successo e di un ulteriore passetto avanti in classifica. Gol, vantaggio e squadra in palla. Poi è cambiato tutto. «Proprio così – dice lui – non mi si venga a dire che abbiamo giocato male. Nella prima mezz’ora in campo c’è stato un buon Cagliari che ha fatto sempre meglio degli avversari ed ha anche segnato un gol. Poi s è fatto male Borriello. E loro hanno segnato proprio quando eravamo in dieci. Quel gol e l’uscita di Borriello per infortunio ha cambiato tutto».
Il Cagliari si è sgonfiato, sciolto come neve al sole. «Il caldo ha fatto la sua parte – dice ancora Rastelli – ma quello che più ci ha condizionati è stato il gol e la contemporanea uscita dal campo di Borriello. Abbiamo perso fiducia e non siamo riusciti per lungo tempo a contrastare il Torino».
Il cambio: uscito Borriello magari si poteva fare entrare un’altra punta. Rastelli ci ha pensato poi però a scelto Faragò. «Avevo qualche dubbio al momento – confessa – poi ho preferito aspettare a far entrare Farias. Diego non giocava da parecchio tempo, dunque la sua condizione fisica non è ancora al top».
Nonostante le difficoltà della squadra, alla fine si è perso solo per un gol di scarto. Segno che forse si poteva anche pareggiare. «Il fatto è che – sottolinea Rastelli – avremmo dovuto evitare di prendere il terzo gol, mantenere la partita in equilibrio. Invece la rete di Acquah ci ha tagliato le gambe. Siamo riusciti a fare il secondo gol con Han quando ormai era troppo tardi».
A proposito di Han, il giocatore sta sorprendendo. «E’ un ragazzo in gamba – dice Rastelli –, uno che ha grosse qualità. E’ entrato in partita con il piglio giusto e il suo gol è sicuramente un premio meritatissimo per il suo impegno».
Sau, invece, sembra non raccogliere quello che semina. Anche oggi non ha segnato, il suo digiuno diventa sempre più lungo. «Non è stato fortunato in questo periodo – dice il mister del Cagliari –, ma di certo il suo impegno non si discute, come pure il fatto che sia utilissimo per il gioco della squadra».
La sconfitta cambia qualcosa nei piani di fine campionato: il decimo posto è sempre raggiungibile? Rastelli replica secco: «l’obiettivo da qui alla fine del campionato è quello di fare sempre bene. Abbiamo sette giornate da giocare e vogliamo ottenere il massimo possibile. Dopo aver ottenuto la salvezza a dicembre, e per merito nostro e non degli altri, ora dobbiamo fare del nostro meglio per chiudere in bellezza la stagione».
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