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Aru rinuncia al Giro l’isola senza Cavaliere

di Mario Carta
Aru rinuncia al Giro l’isola senza Cavaliere

L’infortunio al ginocchio si rivela più grave del previsto

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SASSARI. Nuvoloni neri intristiscono il sogno rosa di Fabio Aru e dei suoi tifosi. Il ciclista di Villacidro, capitano dell’Astana e tra i favoriti per la Corsa del Centenario che prenderà il via il 5 maggio proprio dalla sua Sardegna, è costretto a riunciare al Giro d’Italia.

Ci ha provato, il Cavaliere dei Quattro Mori, ha stretto i denti, ha cercato di tenere testa a tutto e a tutti, ha insistito fino all’ultimo con i suoi dirigenti dell’Astana chiedendo tempo e prendendo tempo, ma la botta al ginocchio rimediata in allenamento otto giorni fa in Spagna è diventata una ruota sgonfia che non può girare. E così il Cavaliere dei Quattro Mori dopo aver insistito fino all’ultimo si è dovuto arrendere. Ieri alle 22 il comunicato stampa dell’Astana firmato Vinokourov, il numero uno. Niente Giro per Fabio. Niente partenza dalla sua Sardegna. E il Tour nel mirino, come consolazione e come riscatto. Questa la grande promessa.

Insieme al grande rammarico: «Mi dispiace tanto – ha detto Fabio – , sono davvero deluso per quanto accaduto. Sognavo la partenza del Giro d'Italia dalla mia Sardegna e mi stavo preparando da mesi per quest'appuntamento. Purtroppo, si è verificato un incidente e i medici non mi permettono di essere al via in condizioni sufficienti. Anche se con grande rammarico, sono costretto a rinunciare alla partecipazione alla corsa rosa»

Fabio Aru ieri era stato visitato a Milano per la botta rimediata al ginocchio sinistro durante un allenamento a Sierra Nevada, in Spagna. Dieci giorni di assoluto riposo e di terapia, poi un nuovo consulto. Queste le previsioni. Senza ancora certezze, mentre il count down per la Grande Partenza da Alghero oggi segna -25 giorni. Lo scalatore di Villacidro domenica scorsa stava pedalando in Spagna in vista del Tour des Alpes, un gran bel banco di prova in vista del Giro, in programma da lunedì 17 a venerdì 21. Una foratura, lo scoppio dello pneumatico anteriore e il pestone al ginocchio, gonfio e graffiato, fotografato e postato su Twitter da un Fabio Aru sempre battagliero: «Questa proprio non ci voleva. Ora concentriamoci sul recupero al 100%! Vi terrò aggiornati nei prossimi giorni...», aveva scritto battagliero ai suoi tifosi. Ieri a Milano la visita dal professor Franco Combi, specialista e medico dell'Inter, che gli ha ordinato dieci giorni di riposo assoluto e terapie a base di ultrasuoni prima di un controllo, fissato il 20 aprile. E’ l’unica soluzione – spiegavano dallo staff del Cavaliere dei Quattro Mori –, per contrastare lo schiacciamento della cartilagine sottorotulea. Purtroppo», la mesta chiosa.

Niente Tour of the Alps, e niente Giro di Romandia (25-30 aprile), corse di avvicinamento al Giro. Fabio, che intende vivere il 2017 come l’anno della maturità, sinora è stato bersagliato dalla sfortuna. Dopo i primi test nella Penisola Arabica ha disputato le Strade Bianche, beccandosi un malanno virale che si è trascinato alla Tirreno-Adriatico, dove è stato costretto al ritiro. Giuseppe Martinelli, direttore sportivo dell’Astana, era il primo a non sorridere: «Quando le cose vanno male, poi possono andare anche peggio. Quanto accaduto bisogna accettarlo – ha commentato –, e ingoiare un rospo grande quanto una casa». Anche Aru aveva fatto sentire la sua voce su twitter: «Si torna a casa. Dieci giorni di riposo e il 20 altra visita. Pensiamo a recuperare il ginocchio poi si ragionerà su tutto il resto». Poi la resa, obtorto pedale. E la voglia di riscattarsi con un’impresa, magari al Tour de France.

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