La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari

Calcio, Cagliari-Chievo: allo stadio con i voucher solo chi ha la tessera del tifoso

Tifosi del Cagliari al Sant'Elia
◗
Tifosi del Cagliari al Sant'Elia

Le nuove disposizioni della prefettura modificano in parte quelle emesse per la gara con il Torino in seguito al raid degli ultras rossoblù a Sassari

1 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Nuove prescrizioni per chi, sabato 15 aprile, vorrà assistere alla partita tra Cagliari e Chievo in programma allo stadio Sant'Elia. «L'accesso allo stadio è consentito ai possessori dei voucher esclusivamente nel caso in cui essi siano anche titolari della Tessera del Tifoso - spiega la prefettura - i biglietti per l'ingresso sono incedibili e possono essere utilizzati per l'accesso allo stadio esclusivamente dai diretti interessati».

La prefetta e il questore di Cagliari avevano annunciato prescrizioni mirate per gli ultras rossoblù in merito all'accesso nello stadio e una modifica parziale dei divieti che erano stati imposti per il precedente match Cagliari-Torino, decisi dopo gli scontri avvenuti prima della partita amichevole a Sassari, tre settimane fa, che hanno visto coinvolti tifosi rossoblù.

Dopo la riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia svolta ieri 11 aprile, sono arrivate le nuove prescrizioni per il match del 15 aprile.

Anche per quanto riguarda i tifosi avversai, «l'accesso allo stadio Sant'Elia, per il settore ospiti, è consentito ai soli possessori della tessera del Tifoso dell'A.C. Chievo Verona».

La prefettura ha precisato che «le prescrizioni sono riferite esclusivamente alla partita del prossimo 15 aprile. Con successive determinazioni, sulla base delle possibili criticità emergenti e delle determinazioni e pareri degli organi competenti, verranno individuate le misure preventive da adottare in occasione delle prossime partite previste in calendario a Cagliari».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative