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Van der Want para i colpi «Il pari? Olbia ancora viva»

di Giandomenico Mele
Van der Want para i colpi «Il pari? Olbia ancora viva»

Il portiere olandese di nuovo titolare, commenta la sfida contro la Carrarese E Cotali è ottimista: «Adesso ci aspettano tre finali, daremo il massimo»

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OLBIA. Mentre fuori divampa l’incendio, in sala stampa arrivano i pompieri dialettici. Fuori dal Nespoli i tifosi intonano cori durissimi contro società e giocatori, responsabili i primi di una gestione fallimentare dal punto di vista tecnico, con i secondi accusati di non onorare la maglia. A parlare sono Maarten Van der Want e Matteo Cotali: un olandese e un bresciano che mantengono la freddezza davanti a un clima di contestazione da parte di chi, a dirla tutta, ha sostenuto la squadra per tutti i 96 minuti di gioco.

«I tifosi? Sono cose loro, io non ascolto tutto ma qualcosa sento – spiega con flemma nordica Van der Want, sostituto in porta del contestatissimo Ricci e autore di una buona prova -. Li invito a continuare a darci una mano, come non hanno mai smesso di fare. Anche oggi ci hanno sostenuto ininterrottamente per tutta la partita. Sappiamo che la situazione è difficile, ma credo che il punto ottenuto con la Carrarese sia comunque positivo. Se avessimo perso, addio salvezza».

Sulla stessa lunghezza d’onda dell’estremo difensore, Cotali prova a trovare qualche raggio di luce in un futuro che non appare troppo luminoso. «Saranno tre finali, contro Pistoiese, Siena e Arezzo ci giocheremo la salvezza diretta – spiega il laterale sinistro dell’Olbia -. Ci alleniamo con impegno, credo si debba migliorare ancora, ma posso promettere che daremo il massimo in queste tre partite che restano. Contro la Carrarese fino al 96’ abbiamo espresso un gioco discreto, cercando la vittoria, anche se il loro gol ci ha tagliato le gambe».

Mentre i cori dei tifosi scuotono pareti e sentimenti, i giocatori provano a fare analisi compiute della gara.

«Sono situazioni non semplici, soprattutto per me che sono alla prima esperienza tra i professionisti – ammette Cotali -. Ci affidiamo ai giocatori più esperti nello spogliatoio per capire come superare questa crisi, non possiamo abbatterci ma dobbiamo continuare a lottare». Dogma fatto proprio a maggior ragione da Van der Want, sull’altalena dall’inizio della stagione e finalmente titolare per scelta tecnica. «Il ruolo del portiere, da questo punto di vista, è il peggiore che esista. Ma io ho sempre lavorato come se dovessi giocare ogni domenica. Se gioco vuol dire che l’ho meritato, ma avrei preferito continuare a guardare Ricci dalla panchina in cambio di una salvezza già raggiunta».

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