La Nuova Sardegna

Sport

Pallone in crisi ad Alghero sos a imprenditori e politici

Pallone in crisi ad Alghero sos a imprenditori e politici

Il presidente della squadra giallorossa Antonio Meloni lancia un appello alla città «Rischiamo di perdere anche la Prima categoria, servono idee e forze nuove»

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Mai così in basso. Il calcio algherese sta soffrendo una gravissima crisi e, dopo la Polisportiva Alghero e il Fertilia, anche il 1945 Alghero rischia di sparire dal panorama del pallone regionale. Penultimo in classifica nel girone E di Prima Categoria, i giallorossi sembrano spacciati quando mancano appena quattro giornate alla conclusione del campionato. Matematicamente ancora tutto è possibile, ma è davvero difficile. Il calcio in città non tira più come una volta. La classe imprenditoriale, un po' per la crisi e soprattutto per indifferenza, ha abbandonato quel pallone che, forse, sino a qualche anno fa era visto come una vetrina e che a qualcuno è probabilmente servito per un tornaconto personale.

Ora il calcio ad Alghero è solamente una questione di passione, almeno per il presidente del 1945 Alghero Antonino Meloni che lancia l'ennessimo appello. «Spero che qualche imprenditore si faccia avanti per poter costruire un futuro roseo e riportare il calcio giallorosso a livelli che gli competono. Sono convinto che ad Alghero esistono imprenditori che possono dare un contributo sia economico che di idee – ha proseguito il massimo dirigente della squadra giallorossa – e la nostra società è aperta a chiunque voglia dare una mano, senza preclusioni».

Salvare la squadra in Prima categoria, ma soprattutto salvare la società. «Quello che più mi preoccupa in questo momento, non è la retrocessione, ma il fallimento – ha precisato Meloni –. Al momento siamo pochissimi dirigenti e i presupposti non sono dei migliori per promettere grandi cose. Tra l'altro stiamo pagando errori del recente passato. In pratica, i pochi soldi che abbiamo, li stiamo utilizzando in gran parte per coprire debiti pregressi. Al mio arrivo ho trovato una società che aveva pochissimi giocatori tesserati. In pratica senza giocatori e con debiti, soprattutto con l'erario. Ora, insieme a pochissimi altri dirigenti stiamo cercado di rimettere tutto apposto. Però serve un sostegno importante se si vuole riportare il calcio algherese ai livelli di un tempo».

Importante l'accordo firmato recentemente con l'amministrazione comunale di Alghero. «Dal Comune abbiamo avuto il Mariotti in concessione per sei anni, con una accordo rinnovabile per altri venti e con la promessa da parte della stessa amministrazione comunale di nuovi spogliatoi e illuminazione del campo. Altro tassello importante per il futuro del 1945 Alghero – ha concluso Antonino Meloni -–l'accordo con la scuola calcio Catalunya che ci permette di partecipare anche a campionati giovanili. Ma ancora non basta. Servono forze nuove in società e tanta, tantissina passione.

Nicola Nieddu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative