La Nuova Sardegna

Sport

Rastelli spinge: «Oggi voglio altre conferme»

CAGLIARI. Compito in classe di fine stagione in casa Cagliari. Impegnativo e utile per dare continuità al successo interno, e senza gol al passivo, con il Chievo. «L'Udinese è motivata, sta bene e ha...

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Compito in classe di fine stagione in casa Cagliari. Impegnativo e utile per dare continuità al successo interno, e senza gol al passivo, con il Chievo. «L'Udinese è motivata, sta bene e ha molta fisicità. Sarà importante la nostra prestazione, i ragazzi devono portare avanti le idee e il lavoro degli ultimi mesi».

Massimo Rastelli riassume così il dna della trasferta in Friuli. Il tecnico - senza Ionita squalificato - ritrova Pisacane e tra i convocati c'è l'under Biancu. «Il gruppo si sta ricomponendo, la qualità cresce e si vede in allenamento: spero di vederne i frutti. Ma sia chiaro, l'Udinese è diversa dal Chievo. Delneri? Ha dato tanto al calcio e ha fatto scuola. Sa dare un'impronta alla squadra, è stato ed è tuttora un modello per i giovani allenatori come me». Schermaglie della vigilia. «Sono partiti a strappi, un po' discontinui in trasferta, ma per organico l'Udinese sta appena dietro le big. L'assetto? Intanto, cambia a partita in corso. Poi, conta l'atteggiamento e lo spirito di sacrificio, non se un giocatore sta cinque metri davanti o dietro. Sono concentrato sulle caratteristiche dei miei per avere il massimo. Il calcio è fatto di episodi, ma il risultato arriva sempre dalla prestazione».

Si entra nel vivo. Il 4-0 al Chievo ha dato buonumore e certezze. E qualche dubbio sui primi undici. Pisacane è a bordo: «Fabio sta facendo un'ottima stagione, Salamon che l'ha sostituito ha giocato una grande partita. Non sarà facile lasciare fuori qualcuno». Con Ionita fuori causa, identico bivio in mediana. Rastelli spiega: «Artur per noi è fondamentale, anche se non è al top. Ma non voglio cambiare molto. Barella ha una settimana in più di allenamenti, ci sono Faragò e Padoin, con Deiola che ha fatto bene contro il Chievo».

Si parte dal possibile impiego di Farias? «Gli altri stanno meglio, è difficile rinunciare a Sau, Borriello o João dall'inizio». Il tecnico si sofferma su Sau: «Non ha mai sbagliato un allenamento, si è fatto in quattro e ha sudato la maglia. Marco è un ragazzo con grandi doti umane e tecniche, il gol al Chievo è stato un premio». Inevitabile - dopo i boatos di metà settimana - un commento sul futuro in panca. «Per pensare al rinnovo c'è tempo. Quel che è importante è far salire la squadra in più possibile in queste sei partite. Certo, gli apprezzamenti fanno sempre piacere e mi piacerebbe ci fossero anche a Cagliari».

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative