La Nuova Sardegna

Sport

Black out fatale per il Cagliari

di Roberto Muretto
Black out fatale per il Cagliari

L’Udinese approfitta di 10’ di sbandamento e porta a casa i tre punti. Inutile il gol di Borriello

4 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A UDINE. Un black out di un quarto d'ora manda all’aria i piani di Rastelli. L'Udinese (che nel primo tempo aveva sbagliato un rigore con Thereau) segna due gol (Perica e Angella), colpisce un palo e tramortisce un Cagliari che improvvisamente diventa vulnerabile e si smarrisce. Fiammata finale dei rossoblù che riaprono la gara con Borriello (rete numero 16), sfiorano due volte il pari con Farias e Salamon ma restano a bocca asciutta e pagano ancora una volta dazio. La sconfitta rinvia la salvezza aritmetica dei rossoblù (il Crotone vince a Genova), anche se si tratta di un semplice dettaglio perché è un traguardo ormai da tempo in cassaforte. La gara del "Friuli" è tutta negli ultimi 25' quando la squadra isolana decide di farsi del male, commettendo errori grossolani in fase difensiva, allungandosi, perdendo le distanze tra i reparti, offrendosi alle folate dei bianconeri che non si sono fatti pregare per affondare nel burro la lama del coltello. Un passo avanti e uno indietro. La continuità è un optional per il Cagliari che non riesce proprio a cambiare marcia, anche se gli va riconosciuto di essere migliorato nelle gare esterne del girone di ritorno. Ieri la squadra ha cercato di fare la partita ma sono emersi i soliti difetti negli ultimi venti metri dove è mancato il guizzo vincente.

Conferme. Alla fine Rastelli decide di dare fiducia sia a Salamon che a Deiola. Il tecnico premia il difensore e il centrocampista dopo la buona prova col Chievo. La novità nella formazione è una soltanto: Barella prende il posto dello squalificato Ionita e si piazza a sinistra. In attacco Sau e Joao Pedro supportano Borriello in un 4-3-2-1 iniziale che si trasforma nel modulo a due punte in fase di possesso. Tachtsidis è lo schermo davanti alla difesa. L'Udinese si schiera col tridente. Zapata è il terminale offensivo, De Paul e Thereau gli esterni, con il secondo che svaria tra le linee per non dare punti di riferimento.

Super Rafael. E' il portiere del Cagliari il protagonista della prima mezz'ora. I rossoblù tengono bene il campo ma non trovano quasi mai la profondità. L'Udinese è sorniona, gioca a ritmi bassi ma in un paio di occasioni va alla conclusione. Rafael è attentissimo. Il brasiliano diventa l'"eroe" di giornata quando para il rigore calciato da Thereau e concesso per un fallo di Barella su Widmer. L'azione nasce da un'ingenuità di Joao Pedro che perde palla banalmente in uscita. Un difetto che il fantasista non riesce proprio a correggere e che spesso espone la squadra alle micidiali ripartenze avversarie. Il Cagliari tienebene il campo, ribatte colpo su colpo senza tirarsi indietro.

A viso aperto. Le due squadre vogliono vincere. Si capisce dal piglio come approcciano la ripresa. Si comincia con una lunga serie di capovolgimenti di fronte nei quali emergere la grinta di Barella che per tre volte sradica il pallone dai piedi degli avversari. L'udinese sembra più aggressiva, alza il ritmo e il livello del pressing. I rossoblù capiscono che è il momento decisivo, serrano le file e mostrano i denti ai friulani più incisivi sulle corsie. Del Neri toglie Badu e Tehereau sostituendoli con Kums e Perica. Quest’ultimo farà la differenza. Il tecnico dell'Udinese aggiunge forza fisica e velocità. Rastelli risponde togliendo Joao Pedro (fumoso), gettando nella mischia Farias.

Black out. Il Cagliari va in tilt. Prima Sau perde palla sulla trequarti, la recupera Perica che fa secco Rafael con un tiro a mezza altezza. Bruno Alves nell'occasione dorme. Così come poco dopo fa un sonnellino l'intera difesa che non allontana una palla comoda su un rinvio sbagliato di Deiola. Angella la spinge dentro. Un doppio colpo allo stomaco che manda all'aria i piani dei rossoblù e spiana la strada verso la vittoria all'Udinese che potrebbe fare tris ancora con Perica fermato dal palo. Si fa male Barella, dentro Faragò. Il Cagliari è in bambola, i friulani fanno quello che vogliono. Rastelli si gioca anche la carta Padoin al posto di Deiola.

Borriello-16. La firma il bomber rossoblù ce la mette nel finale, quando di testa (cross di Farias) riapre la partita. E poi regala di tacco al brasiliano l'assist del possibile pareggio ma Karnezis dice no. Così come dice no Danilo che salva sulla linea la conclusione ravvicinata di Salamon. Si torna a casa a testa bassa. Una sconfitta figlia di un black out durato un quarto d'ora che l'Udinese è stata abilissima a sfruttare. Rastelli difende la squadra, ma forse va fatta una riflessione su errori che ogni tanto tornano a fare capolino e compromettono le partite. Una fotografia già scattata altre volte

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative