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I biancocelesti vincono 6-2

La Lazio è un rullo compressore

La Lazio è un rullo compressore

Il Palermo sommerso di reti, ma evita la figuraccia grazie a Rispoli

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ROMA. Cinque gol in 26 minuti bastano e avanzano alla Lazio per chiudere i conti con il Palermo e scavalcare di un punto l’Atalanta al quarto posto. All’Olimpico non c’è mai stata partita perché, dopo soli 8', i biancocelesti hanno sfondato il sottile muro dei siciliani e perché il Palermo ha avuto un impatto troppo morbido con la partita. Troppo scarsi i rosanero, assolutamente inadeguati per la Serie A, incapaci di offrire un minimo di resistenza agli avversari, che hanno segnato - senza nemmeno sforzarsi troppo - quando e come hanno voluto. In altre parole, a ogni affondo. Niente occasioni, solo gol per la Lazio: a grappoli. Primo tempo 5-0, risultato finale 6-2. Cos'altro aggiungere? Simone Inzaghi schiera Keita dall'inizio per la seconda volta da seguito e l'attaccante lo ripaga ampiamente: a suon di gol. Il 'market' del gol si apre dopo 480«, sugli sviluppi del primo angolo della partita. Dalla bandierina di destra, Biglia crossa per la testa di De Vrij, che gira sul secondo palo e serve l'accorrente Immobile; la stoccata dell'attaccante supera da pochi metri Posavec. Passa un minuto e arriva il 2-0, ancora con Immobile, che riceve dalla sinistra un delizioso pallone di Milinkovic-Savic e batte per la seconda volta Posavec. La Lazio non frena, anzi, il Palermo barcolla e al 22' Keita cala il tris, facendosi largo fra i difensori prima di infilare di piatto destro. Ancora 2' e Keita fa poker, su rigore, concesso per un fallo netto di Morganella sullo stesso attaccante laziale. L'esecuzione non è impeccabile, ma Posavec non trattiene il pallone, che carambola in rete. La 'manità è servita al 26' pt: Biglia ruba palla nella metà campo del Palermo, serve Immobile che, di tacco, fa pervenire il pallone a Keita, la cui conclusione s’insacca. Nel secondo tempo la Lazio tira il freno a mano e il Palermo prende coraggio, realizzando già al 1’, su un regalo della difesa di casa. È Rispoli a trovarsi quasi per caso il pallone tra i piedi e a metterlo alle spalle di Strakosha. Passa qualche minuto e l’esterno dei rosanero si ripete, ribattendo un rinvio di Strakosha, su retropassaggio corto di Hoedt. A parte una conclusione di Milinkovic-Savic, deviata da Posavec e un diagonale di Keita di poco a lato. Il 5-2 sembra scolpito ma nel finale c'è gloria anche per il giovane Crecco, classe 1995, che entra e firma il 6-2, risolvendo una mischia.

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