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«Il Cagliari ha un grande futuro»

di Roberto Muretto
«Il Cagliari ha un grande futuro»

L’ex Jeda non ha dubbi: «Col nuovo stadio cresceranno le ambizioni, Rastelli merita la conferma»

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CAGLIARI. Non ha ancora detto basta. A 38 anni Jeda si diverte ancora. È tesserato col Seregno (serie D), squadra con la quale ha collezionato 21 presenze, realizzando due gol. L’ex attaccante del Cagliari è rimasto legato ai colori rossoblù. Segue con attenzione la squadra di Rastelli che ha visto giocare soltanto in televisione.

Anche lei pensa che dal Cagliari si pretende troppo?

«In un certo senso sì. Leggo critiche che mi sembrano esagerate. La salvezza è al sicuro da diversi mesi, non capisco che cosa si voglia di più.

Aver subito 64 reti e qualche goleada sono elementi che condizionano i giudizi?

«Non c’è dubbio. Numeri che un po’ rovinano l’immagine e il percorso che il Cagliari ha fatto. I giudizi vanno dati complessivamente e non possono che essere positivi. Forse non si sottolineano abbastanza i tanti infortuni che hanno creato non pochi problemi all’allenatore».

A proposito di Rastelli, lei lo confermerebbe?

«Senza tentennamenti. Il mister deve avere la possibilità di proseguire il lavoro fatto. Ha vinto il campionato di serie B, ha salvato la squadra senza soffrire. Gli obiettivi li ha centrati, merita fiducia. Se poi si vogliono inseguire traguardi più ambiziosi io penso che lo si possa fare con Rastelli in panchina, ma è necessario fare acquisti adeguati».

Si aspetta un Borriello in grande spolvero?

«Marco è un professionista serio e lo sta dimostrando. Altro che giocatore al capolinea, ha confermato che alla sua età è ancora decisivo. A Cagliari si lavora bene, non ci sono pressioni. Questo lo posso dire per esperienza personale. Credo che la società debba fare di tutto per tenerselo anche per la prossima stagione».

C’è un giocatore del Cagliari che può essere definito una sorpresa?

«Nicolò Barella. Ha avuto una crescita incredibile in pochi mesi. Forsa fisica, corsa, tecnica, è già un calciatore di ottimo livello. Il Cagliari fa bene a tenerselo stretto per un’altra stagione. Dovesse ripertersi nel prossimo campionato, il valore del suo cartellino si moltiplicherebbe».

E c’è invece qualcuno dal quale si aspettava di più?

«Forse Joao Pedro. Ha grandi potenzialità che secondo me ancora non ha espresso per intero. Lo considero un calciatore straordinario con un limite: gli manca la continuità di rendimento. È una lacuna che deve colmare se vuole fare il salto di qualità».

Domenica a Cagliari torna Zeman. I tifosi non hanno un bel ricordo del boemo.

«Premesso che la storia professionale del mister parla da sola, sono convinto che sia un maestro di calcio. Questo non mi impedisce di dire che il Cagliari ha commesso un grave errore quando lo ha ingaggiato. Una leggerezza probabilmente dettata dall’inesperienza del presidente. Un allenatore con le caratteristiche di Zeman non è adatto per chi si deve salvare».

Domenica come finisce?

«Se Il cagliari gioca come sa, non credo che il Pescara possa fare punti al Sant’Elia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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