Cagliari, la tradizione mancina continua
Il bomber rossoblù Marco Borriello sulla strada di Riva. In A quest’anno nessuno è “sinistro” quanto lui
CAGLIARI. Tra Gigi Riva e Zlatan Ibrahimovic: Marco Borriello, roba da urlo. Con undici centri su sedici reti messe a segno, è il giocatore che in A ha realizzato più gol con il piede sinistro.
Nella terra del mancino più forte di sempre, non è un titolo da poco. Riva può concedersi un mezzo sorriso: il centravanti approdato in rossoblù gli è sempre piaciuto. E forse, rimettendo al contrario il tempo, Rombo di tuono da team manager della nazionale, avrebbe potuto anche trovare la parolina giusta con il ct. Ma Ventura ha dribblato l'idea di convocare l'attaccante di San Giovanni a Teduccio. È andata. Peraltro, la storia, e il calcio, non si scrive con i se.Ma a scaldare il cuore agli appassionati di pallone c'è anche il confronto con Ibra. Solo il fenomeno del Manchester United e della Svezia è più anziano del numero 22 del Cagliari tra quanti hanno segnato almeno 16 gol nei cinque maggiori campionati europei. Zlatan è nato a Malmoe il 3 ottobre 1981, Marco il 18 giugno 1982 a Napoli. Un'altra prestigiosa medaglia nell'anno in cui la punta rossoblù va a caccia del gol numero cento e del record di reti in A: 19 nel Genoa del 2007/08.
A cinque marcature dai centenari del gol. Con la maglia dei Quattro mori Borriello ha divorato leggende e campioni. Nel giro di tre mesi ha superato Zola e Van Basten (90 reti), Hamsik (92), Domenghini, Muzzi, Valentino Mazzola e Bacci (93), Higuain e Trevisan (94). Adesso, ha nel mirino Vucinic (96), Charles (97), Sormani e Angelillo (98), Pierino Prati: cento tondi tondi. Ovviamente, è diversa la percentuale realizzativa. Per capirci, Van Basten ha segnato 90 reti in 147 partite (0,61 a gara), Higuain 94 in 137 (0,69), Prati 100 in 233 (0,28). Marco, con 95 in 320, ha il suo buon 0,30. Ibra e Riva? Lo svedese vanta 122 pappine in 219 gare: 0,57. Sua maestà di Leggiuno, 156 in 289: 0,54. Numeri da far ammattire terzini, stopper e chiunque.
Sfida al boemo. Borriello, e il Cagliari, trova il Pescara al momento giusto. Gli abruzzesi sono matematicamente retrocessi dopo il 4-1 subito dalla Roma all'Adriatico. Gli ospiti hanno la peggior difesa del campionato: 74 reti. Negli ultimi 60 anni solo Padova ('95/96) e Napoli ('97/98) hanno subito altrettanti gol. Insomma, la partita contro l'undici dell'ex Zeman lascia intravedere spiragli interessanti. Tra l'altro, Borriello ha infilzato con continuità il Pescara: tre marcature in altrettante sfide in serie A. Fatti i debiti scongiuri, scollinare quota 40, con annessa salvezza matematica, è dietro l'angolo.
Parabola vincente. I fatti dicono che Borriello a Cagliari e con il Cagliari ha trovato linfa e umore. Un avvio doc (poker in Coppa Italia), la pausa dovuta anche agli acciacchi, il rischio subito dissipato di ricadere nell'anonimato dell'ultima stagione a metà tra Carpi e Bergamo. Ma l'intesa con Rastelli, autore di una gestione rifinita nel tempo, l'idea che potesse essere la stagione giusta, gli stimoli di Bobo Vieri e di pochi altri fidati amici, hanno prodotto una risalita da cannoniere di razza. Borriello c'è. I tifosi e i compagni lo aspettano.
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