Latte Dolce, batti il Rieti e la festa sarà completa
Serie D. La squadra di Paba vuole rendere memorabile la storica salvezza Sarà “giornata biancoceleste”: abolite le tessere, ricavato in premio ai giocatori
SASSARI. La parola magica, detta e ripetuta per mesi, a due turni dalla fine è diventata realtà: la salvezza non è più un tabù ma un sogno realizzato per il Latte Dolce. Un cammino lungo e intenso, difficile e ricco di ostacoli, portato avanti con sudore, sacrificio e sofferenza per tagliare in anticipo un traguardo su cui in pochi avrebbero scommesso, trattandosi di una matricola con giocatori esclusivamente locali (poi sono arrivati Patacchiola e Canalini) e senza esperienze in campionati importanti.
La serietà della società, la caparbietà e pignoleria del tecnico Paba, l'unità del gruppo e un unico cuore hanno portato la squadra sassarese a confermare la sua presenza nel campionato di serie D senza passare per gli insidiosi playout. Un risultato storico – ufficiale dopo la sconfitta a Monterosi per via degli scivoloni delle rivali – da festeggiare nell'ultima gara casalinga, domenica al “Vanni Sanna”, contro un super avversario come il Rieti, in corsa per la promozione e rafforzato dal trio sassarese composto da Scotto, Bianchi e l'ex Masala.
Senza più nulla da chiedere alla classifica, il Latte Dolce non farà però la vittima predestinata dei laziali, già battuti a sorpresa all'andata sul loro campo. I ragazzi ci tengono a chiudere nel migliore dei modi davanti ai loro tifosi, che per l'occasione si spera siano numerosi, per salutarli e ringraziarli di quanto fatto in questa annata speciale, anche in modo... concreto: pagando il biglietto. È stata infatti istituita la “giornata biancoceleste”, nessuno sarà presente gratuitamente perché sono aboliti tessere e abbonamenti. Dieci euro posto unico (5 i ridotti), con incasso devoluto alla squadra, che avrà così il suo premio-salvezza.
C'è grande soddisfazione tra i sassaresi, che hanno raggiunto il punto più alto della loro storia, e il mister Massimiliano Paba l'ha pubblicamente espressa sui social: «Anche quest'anno l'obiettivo è stato centrato, la salvezza è arrivata con due giornate di anticipo e per una realtà come la nostra è un grandissimo risultato, reso possibile grazie a una società fatta di uomini veri e persone perbene e ai miei collaboratori Dino Palmas, Giuseppe Madrau, Simone Secchi, Sergio Pinna e Vincenzo Dettori». Nei ringraziamenti dell'allenatore sassarese trovano spazio anche il mitico magazziniere Bruno Pala, il segretario Marino Vasselli e l'infaticabile Alberto Frau, ma soprattutto i suoi ragazzi, chiamati a una prova d'orgoglio domenica e a un risultato positivo, per non “macchiare” la meritata festa.
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