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C’è Venezia alle porte La Dinamo prepara l’assalto al 2º posto

di Mario Carta
C’è Venezia alle porte La Dinamo prepara l’assalto al 2º posto

La Reyer chiusa la coppa alla Canarie sarà già oggi nell’isola L’ex Federico Casarin: «Sarà difficile ma vogliamo vincere»

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SASSARI. Certo, chi pescavi pescavi, ma quando in un lotto di squadre tutte fortissime (Banvit vincitore della coppa di Turchia su tutti) ti capitano proprio i padroni di casa, che hanno guidato il campionato spagnolo battendo anche il Real, un po’ di sfortuna c’è. Nella Champions League che ha visto la Dinamo Sassari uscire ai quarti contro il Monaco leader della A francese, Venezia si è giocata tutto venerdì in semifinale contro il Tenerife pagando un black out in avvio di terzo quarto e ieri – proprio contro il Monaco – ha probabilmente pensato più al campionato che all’euro-terzo posto. I francesi si sono imposti per 91-77, applausi a Venezia che dalle Canarie stamattina prende il volo direttamente per Sassari, dove si ambienterà in vista di un match che mercoledì (20.30, Skysport2) può valere il secondo posto nella griglia dei playoff scudetto.

Al PalaSerradimigni di Sassari con la cravatta di presidente dei lagunari torna Federico Casarin,dal 1991 al 1996 in (allora) biancoverde, con i gradi di capitano e (fra l’altro) il terzo posto nella graduatoria dei marcatori a quota1923, dietro solo Drake Diener (1987) e Emanuele Rotondo (4613).

«Un po’ di sfortuna l’abbiamo avuta :– commenta Casarin da Tenerife –, abbiamo assaggiato gli spagnoli e avevo già visto il Monaco contro la Dinamo. Serviva la partita perfetta, potevamo fare di più... ma il solo aver partecipato è stato prestigioso, visto il livello».

Venezia è riuscita a gestire alla grande il doppio impegno Europa-campionato, dov’è stabilmente seconda.

«Non è stato facile, con un girone impegnativo anche logisticamente fra Russia e e Finlandia ma sì, i ragazzi e lo staff sono stati bravi, restando sempre sul pezzo e rinunciando a tanti riposi. Come d’altronde succede a Sassari, lo so bene».

Ritroverà tanti amici, mercoledì.

«Come sempre. Sassar5i rimarrà sempre la mia seconda casa, ha passato cinque anni fantastici, ci sono cresciuto con la famiglia, conservo ricordi e amici. Ogni volta che in Lega trovo Stefano (Sardara, il presidente della Dinamo), al quale mi lega una grande amicizia, mi torna in mente tutto quello che c’è dietro la Dinamo e non è un ricordo: è un presente».

Il presente è una partita che vale tanto.

«Per noi e per la Dinamo, sì. E’ una sfida tra due squadre che negli ultimi anni hanno fatto bene, soprattutto sassari. Il triplete è stato stipefacente. Noi con pazienza cerchiamo di avvicinarci ai grandi club, e mercoledì con grande rispetto, conoscendo il valore e la lunghezza del roster di Sassari, cercheremo di conservare il posto dietro Milano. Sarà difficile, tutti nella Dinamo possono essere protagonisti e hanno un grande carattere. Si è vista nel momento della sfortuna, quando perdeva all’ultimo secondo ma ha saputo reagire. Ma vogliamo vincere, Il fattore campo nei playoff non è decisivo, vero. Però...»

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