La giornata speciale di Giulini e Rastelli: «Una grande gioia»
Il presidente: «Avevo chiesto la salvezza entro il 30 aprile» L’allenatore: «La sicurezza matematica ha un altro sapore»
CAGLIARI. La festa salvezza non è stata rovinata da quattro imbecilli razzisti. Alla fine della partita il presidente Tommaso Giulini e l’allenatore Massimiliano Rastelli possono giustamente esultare per un traguardo raggiunto a quattro giornate dalla fine, mentre in coda il sempre vivo Crotone fa tremare ancora sia Empoli che Genoa. «Appena visto il calendario del campionato – rivela Giulini – ho indicato ai giocatori la data in cui avrei voluto raggiungere la salvezza: il 30 aprile. Questo perché ritenevo che lo scontro con il Pescara sarebbe stato forse decisivo. Mi hanno accontentato, i ragazzi, al di là dei miei desideri visto che per raggiungere la salvezza hanno seguito un percorso più tranquillo».
Massimo Rastelli sprizza gioia da tutti i pori. «Abbiamo ottenuto un grande risultato – dice –: neopromossi e salvi a quattro turni dalla fine. Sicuramente la salvezza l’avevamo già ottenuta da tempo, ma averla raggiunta matematicamente ha un sapore completamente diverso. Per cui brindiamo: con champagne, con la birra, con qualsiasi cosa. E’ una giornata speciale».
Il risultato ottenuto fa sbilanciare il tecnico rossoblù, che dice. «Dopo la promozione di un anno fa – sottolinea –, dovevamo conquistare a tutti i costi la salvezza. È un prima tassello per costruire poi un Cagliari più forte nelle prossime stagioni».
Sempre restando alla stagione in corso, Massimo Rastelli aggiunge che «la squadra ha fatto davvero grandi cose. Pensiamo solo al fatto che abbiamo ottenuto 12 vittorie. Non è facile metterle insieme in serie A, dunque non possiamo che essere molto soddisfatti del rendimento offerto».
Tornando alla partita con il Pescara, Rastelli non nasconde qualche perplessità sulla prestazione offerta dalla sua squadra. «Abbiamo fatto una partita a singhiozzo – dice –. Un buon avvio, il gol ottenuto su rigore. Ma anche tante occasioni offerte ai nostri avversari. L’errore nostro è stato quello di non chiudere definitivamente la partita con il secondo gol. Del resto lo avevo detto alla vigilia della gara: questa con il Pescara era una prova pericolosa. Perché è normale dopo aver giocato a buoni livelli nell’ultimo periodo, che ci fosse qualche distrazione. Ma siamo stati bravi, comunque, a tenere botta sino alla fine».
Obiettivi da qui alla fine. «Noi – ricorda Rastelli – abbiamo sempre l’obbligo di far bene in tutte le gare che affrontiamo. A cominciare dalla prossima, contro il Napoli. Sarà un incontro molto difficile, perché il Napoli è forte e deve fare ancora punti. Ma noi ora siamo davvero tranquilli. Ci sono 4 partite e dunque possiamo prendere 12 punti. Non so quanti saranno alla fine, se 7, 8, 9. Di sicuro daremo il massimo per risalire ancora la classifica».
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