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Lighty si illumina con l’amico Turner

Lighty si illumina con l’amico Turner

Il numero 35 del Banco, protagonista del match, ieri aveva un tifoso speciale

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SASSARI. David Lighty arriva in sala stampa, beve un sorso d'acqua mentre scruta fra i numeri delle statistiche e fotografa il match: «Dobbiamo dare i giusti meriti a Venezia, hanno interpretato al meglio tutti gli schemi e quando noi abbiamo sbagliato hanno sfruttato le situazioni a loro vantaggio - spiega l'americano biancoblù -. Hanno sbagliato pochissimo, era una gara molto dura ma dobbiamo essere sicuri di quel che siamo e che se continuiamo a giocare duro, se ci impegniamo a fondo, possiamo fare bene». Il break lagunare a inizio seconda frazione? «Hanno messo dentro una quantità di tiri incredibile, alzando parecchio le percentuali. Ma questo è quello che caratterizza una buona squadra: esegue al meglio e realizza. Onore a loro».

La Dinamo però è rientrata, si è rifatta sotto e ha tenuto botta sino a un finale in cui poi è stata Venezia a dare la spallata decisiva: «Il dato di fatto è che attaccavano bene, giocavano una grande difesa ed erano presenti a rimbalzo - spiega Lighty, 15 punti in 31’ in campo -. Abbiamo speso tante energie per risalire, stare al loro passo e tornare dentro il match. Ci siamo caricati per arrivare al meglio agli ultimi minuti. Non siamo riusciti a metterci quel di più che poteva farci fare cassa. Loro sono stati bravi». Indicazioni playoff? «La Reyer è seconda, è un team valido. Questa gara ci fa capire cosa dobbiamo fare per farci trovare pronti allo start della post season - dice -. Siamo stati avanti anche di 10, dobbiamo cercare di ottimizzare questa situazione e provare a farlo, con chiunque, per tutti i 40'. Traiamo comunque conclusioni positive, pensiamo a Caserta: correggiamo i nostri errori e valorizziamo le nostre qualità».

Dopo una bella schiacciata, per il numero 35 del Bnco, è arrivato il cinque del suo amico - già stella Nba - Evan Turner, seduto in parterre: «Si è alzato, gli sono andato incontro e ci siamo scambiato un saluto - sorride Lighty -. Sono fuori casa da tanti mesi, fa piacere sentire vicini amici e familiari. Io e lui siamo grandi amici dai tempi del college, e è stato bello avere qui un amico come lui».

Giovanni Dessole

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