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Olbia e Arzachena pronte a fare festa

di Guido Piga
Olbia e Arzachena pronte a fare festa

I bianchi a caccia della salvezza diretta ad Arezzo, gli smeraldini chiedono all’Albalonga il pass per la serie C

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OLBIA. È la settimana dell’Olbia e dell’Arzachena. È la settimana della Gallura. I bianchi domani vogliono tenersi stretta la serie C, terza serie calcistica italiana oggi ribattezzata Lega pro e riconquistata la stagione scorsa dopo 38 anni di assenza. I loro cugini smeraldini quella categoria, la serie C, vogliono conquistarla domenica per la prima volta nell’ultracinquantenaria storia.

Non è solo calcio. Non può essere solo calcio. È qualcosa di più; è passione, orgoglio, stima di sé. È qualcosa di politico: se l’Olbia si salvasse e l’Arzachena venisse promossa, la Gallura diventerebbe il secondo polo forte del calcio sardo, dopo Cagliari. Due delle tre squadre tra i professionisti sarebbero del nord est: non è una questione che si possa confinare nel rettangolo verde, sarebbe invece lo specchio di una forza economica, nonostante tutto, ancora viva e con un futuro.

Popolarmente, è qualcosa che investe l’anima gallurese. Olbia e Arzachena sullo stesso piano, così in alto, rappresenterebbero la fine di un’era e l’inizio di un’altra. Dal derby Olbia-Tempio, bassa e alta Gallura, che per decenni ha infiammato gli animi dei tifosi e diviso la politica (ricordate la provincia con il doppio capoluogo?), si passerebbe a quello Olbia-Arzachena, ai due poli del turismo accomunati dall’Aga Khan e dalla Costa Smeralda e divisi dalla rivalità tra chi sia più forte, più potente.

Tempo al tempo. Ora Olbia e Arzachena aspettano, unite, questo week end per fare festa. Anche sui social, i messaggi sono chiari: forza Olbia e forza Arzachena. Non ci sono scontri; ciascuno tifa per la propria squadra e si augura il meglio per l’altra. L’attesa è tanta; come e più che il passaggio del Giro d’Italia.

A Olbia sperano nella salvezza diretta: i bianchi devono vincere sul campo di Arezzo, sabato alle 16,30, e augurarsi che il Prato pareggi o perda. Non è una combinazione facile, perché gli aretini sono già nei playoff ma cercano una migliore posizione in classifica, ma neppure impossibile. L’Olbia ci crede e sa che, male che vada, avrà la possibilità si salvarsi con i playout, con una squadra rinata sotto la cura di Bernardo Mereu (due vittorie e un pareggio) e con le giocate di Andrea Cossu.

L’Arzachena ha il destino nelle proprie mani. Per andare in Lega Pro, dovrà fare solo una cosa: vincere. Giocherà in casa (domenica alle 15) e dovrà battere l’Albalonga, squadra senza più obbiettivi in campionato, davanti a un pubblico che si annuncia numeroso come mai prima. Fra i tifosi, comunque vada ad Arezzo, ci saranno anche quelli di Olbia.

Come in tutte le famiglie, tra cugini possono esserci differenze, invidie, rivalità; ma la famiglia, e in Gallura più che altrove, viene prima di tutto. Anche perché a batterli sul campo, i cugini, c’è sempre più gusto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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