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I numeri promuovono i rossoblù

I numeri promuovono i rossoblù

I dati e le statistiche della stagione elaborate dalla società londinese Opta Sports

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CAGLIARI. Una salvezza meritata, colta con quattro turni da giocare e con risorse limitate. Non lo urlano i fan di Massimo Rastelli ma emerge dalle statistiche di Opta Sports. La società di Londra ha per core business l'elaborazione rigorosa di dati su eventi, personaggi e società sportive. Dunque, messaggi certi - acquistati dai principali media dello sport internazionale - per capire il peso specifico di una gara o un club. Ad esempio, il Cagliari.

Nell'intervista a goal.com, Fabio Pisanu, match analyst di Opta Sports, spiega aspetti interessanti, anche per il futuro, sui rossoblù guidati dal tecnico di Torre del Greco. «Rastelli è stato bravo a ottenere l'obiettivo della salvezza senza avere a disposizione grandi risorse, ha ottenuto il massimo con quello che aveva, trovando le giuste contromisure tattiche per ogni situazione». Un assist mica male. «Il Cagliari ha vissuto varie fasi tattiche. Con il 4-3-1-2 non sfruttava le fasce e crossava poco, pur avendo Borriello, e attaccava per vie centrali. Borriello segnava anche per meriti propri. Ma con il 4-3-2-1 e, in trasferta, il 4-1-4-1, ha giocato sulle fasce e la punta ne ha beneficiato».

Pisanu affonda: «Il Cagliari è squadra preparata dal punto di vista atletico e temperamentale. Un dato? La percentuale maggiore dei goal sardi si registra nell'ultimo quarto d'ora delle partite. Il 26 per cento delle reti sono arrivate nei finali di gara e non può essere un caso».

In sostanza, una pagella sontuosa per un allenatore che, tra le tante, è stato accusato di avere un gruppo che non corre. Le gare in casa con la Lazio - palla gol per Padoin sul finire - ma anche la beffa di Firenze - palo di Sau, tiro a lato di Barella di fronte a Tatarusanu, l'1-0 di Kalinic con amnesia di Bruno Alves: tutto sui titoli di coda - per chiudere con l'1-3 a fil di sirena di Farias a Napoli, evidenziano un gruppo con le gambe a posto.

Diverso, il tema approccio: la dormita di Salamon su Mertens - complice Isla, assente su Ghoulam - è drammatica. In breve, Rastelli - senza scordare l'andata, tra beghe e chiacchiere - ha fatto centro. Come sempre e in anticipo. Poi, si può discutere sulle goleade: ma i dettagli dicono di tanti errori individuali. Quel che conta è stare in A, attrezzati bene per rimanerci.

(m.fr.)

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