Basket, senza la Dinamo non sarebbero playoff scudetto
I biancoblù sempre presenti da sette stagioni. A Trento si parte domani con gara1 e gara2 dei quarti come due stagioni fa, quella del triplete
SASSARI. Dinamo vuol dire playoff. Sette stagioni nella serie A di basket, sette volte tra le prime otto. Soltanto Milano è stata costante e brillante come la società biancoblù, che si conferma ancora una volta al top del movimento italiano.
Domani, 12 maggio, a Trento comincia una nuova stagione, da domani si gioca un altro sport. E la Dinamo sa come si fa. Lo sa talmente bene che una volta, due anni fa, il 26 giugno, è arrivata fino in fondo vincendo lo scudetto. La Dinamo non vuole dimenticare come si fa, e per riuscirci i suoi tifosi daranno inevitabilmente una sbirciata allo specchietto retrovisore, in attesa dei sorpassi per il passaggio del turno.
Le prime presenze sono nel segno di Meo Sacchetti. Nel 2010-2011 la post season viene raggiunta all’ultima giornata (match super contro superSiena) e la sfida è con l’Olimpia Milano. 0-1 in gara1 a Milano, poi 3-1 per le Scarpette rosse.
Seconda stagione e nei quarti c’è Bologna, eliminata 3-1 con due buzzer beater memorabili firmati da Drake Diener e da Manuel Vanuzzo. In semifinale Siena, e fuori 3-0. Nel 2013, con la squadra che in molti ritengono la più forte finora vista a Sassari, Cantù all’ultimo secondo di gara7 – dopo aver fatto pesare fin troppo il suo fattore campo –, costringe i sassaresi a scendere dal treno alla prima fermata.
2013/2014. Brindisi è saltata con un netto 3-0, poi ancora Milano, portata fino a gara6. 4-2, ritentate biancoblù. E ci hanno ritentato eccome: 2014/2015, Trento eliminata 3-1 ribaltando il fattore campo, la semifinale con Milano vinta in gara7 grazie all’indimenticabile rimbalzo offensivo di Sanders, poi la serie scudetto con Reggio Emilia e il tripudio in trasferta in gara7 dopo essere stati sotto di 17, dopo aver vinto anche Coppa Italia e Supercoppa. Nella storia.
L’anno scorso, senza Meo Sacchetti e con due cambi di coach la Dinamo arriva scarica alla post season, salutando subito con un secco 0-3 nella “rivincita” contro Reggio Emilia. uest’anno sono di nuovo playoff, quest’anno è ancora un sogno tricolore che comincia, nella conferma che la società sta continuando a lavorare al meglio. Un traguardo simile, ma soprattutto questa costanza di risultati, non si raggiungono casualmente. Servono organizzazione, competenza cestistica, solide basi economiche. E serve soprattutto la capacità di continuare a divertire e divertirsi, la capacità di saper sognare.Da domani sono playoff, da domani si gioca un altro sport e la Dinamo è pronta. Si parte da Trento, per arrivare il più lontano possibile.
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