Inter, crisi senza fine. I tifosi la mollano
Anche il Sassuolo vince a San Siro. Non è bastato il cambio di panchina
MILANO. Non ci sono rimedi, nè cura per l'Inter che viene sconfitta dal Sassuolo a San Siro per 1-2 (doppietta di Iemmello, accorcia Eder). Non bastano le punizioni dei ritiri, nè i richiami della società, nè le proteste degli ultras, nè l'esonero drammatico di Stefano Pioli, nè le reprimende di Mister Zhang: l'elettroencefalogramma del momento nerazzurro è una linea completamente piatta. Era dal 1982 che l'Inter non precipitava così in basso: otto partite, due punti appena. Un record negativo. Stefano Vecchi non può fare molto, cede anche alla pressione dei tifosi che gli chiedono di schierare Gabigol, ma non c'è sortilegio che possa trasformare l'Inter da rospo in principe. Oggi i veri protagonisti sono stati i tifosi che mettono in scena una delle proteste più pittoresche della storia della Curva Nord. Prima fischiano tutti i giocatori mentre lo speaker annuncia la formazione di casa, bersagliando soprattutto Icardi, capitano più di ventura che della squadra. Poi, arriva lo striscione: «Sulla stagione 2016-2017 stendiamo un velo pietoso». E, in effetti, srotolano il 'velo pietosò, un drappo bianco che ricopre quasi tutto il settore. Nel mirino anche la società, colpevole di essere lontana e assente, e poi i fischi, tanti e sonori, prima di lasciare lo stadio
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