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Cagliari, Rastelli vuol restare: «C’è un progetto da portare avanti»

di Enrico Gaviano
Cagliari, Rastelli vuol restare: «C’è un progetto da portare avanti»

Il tecnico sogna un futuro ancora sulla panchina rossoblù ed esalta la squadra: «Bravi a trovare nuove motivazioni»

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CAGLIARI. Vittoria e undicesimo posto in classifica in coabitazione con l’Udinese. Al di là del tato statistico e del modo un po’ rocambolesco con cui la squadra è arrivata a conquistare i tre punti tiene però banco il futuro di Rastelli. Lui non ha dubbi: «Il mio sogno è quello di continuare nel progetto – dice con un sorriso sulle labbra –, a fine stagione ci metteremo intorno al tavolo con i rappresentanti della società e vedremo. Di sicuro io sono molto soddisfatto del campionato che abbiamo condotto, conquistando la salvezza con grande anticipo».

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Soddisfazione anche per la prova data dalla squadra nel confronto con l’Empoli, che aveva sicuramente maggiori motivazioni del Cagliari in questa partita. «E’ importante che i ragazzi abbiano dato questa risposta – sottolinea –, un comportamento sportivo e di grande maturità. Un tassello davvero fondamentale nella crescita del gruppo».

La partita, però, ha avuto due volti: primo tempo spumeggiante, secondo sofferto. «Diciamo che il primo tempo ha visto in campo un Cagliari quasi perfetto – aggiunge Rastelli –. Abbiamo segnato tre gol e messo al sicuro la partita. Nella ripresa abbiamo commesso qualche ingenuità di troppo, qualche disattenzione e abbiamo permesso all’Empoli di rientrare in corsa. Anche se poi, anche nel finale, le occasioni migliori le abbiamo avute noi».

Il dato più interessante della partita è stata la scelta di uno schieramento molto offensivo: Borriello prima punta supportato però da altri tre attaccanti: Farias, Sau e Joao Pedro. I risultati nella prima frazione sono stati esaltanti. «Se qualcuno dice che io sono un difensivista si sbaglia davvero – replica Rastelli – e non solo per quello che ho fatto in questa gara. Lo dimostra la mia carriera da allenatore. Ma direi che stavolta avevo a disposizione giocatori finalmente più in forma e dunque li ho voluti schierare insieme. Il piano era partire di slancio e chiudere la partita in anticipo».

Il Cagliari c’era quasi riuscito, ma poi c’è stato qualche patema d’animo. «Intanto c’è da dire che ho dovuto fare dei cambi forzati – ammette –, Joao Pedro e Barella sono usciti e inevitabilmente ne ha risentito tutto il complesso».

E’ il momento di parlare dei singoli. I migliori rossoblù della giornata? Rastelli non ha dubbi. «Direi Farias e Barella. Ma farei un torto agli altri se non dicessi che tutti hanno offerto una gran prova». E Sau? «Il primo gol lo ha firmato nel modo che piace a me – ricorda Rastelli –, attaccando lo spazio e dettando il passaggio a Isla. Dovrebbe farlo più spesso, per sfruttare al massimo le sue grandi potenzialità». Ultima annotazione su Han, il coreano è entrato nel finale ed è stato bravissimo. «Sì – conferma il tecnico –, Han è entrato benissimo, pimpante e concreto. Davvero un ragazzo dal grande futuro».

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