Torres, dopo il disastro un futuro da ricostruire
I numeri di una stagione da dimenticare che ha portato la squadra in Eccellenza Resta l’amarezza per essere arrivati ad appena due punti dai playout salvezza
SASSARI. Un girone di andata da incubi, un girone di ritorno disperato ma comunque giocato con la consapevolezza della difficoltà ma anche con la speranza di potercela fare. Non è andata così. L'impresa ai capitani coraggiosi (Salvatore Sechi e compagni) e a un gruppo di giocatori quasi tutti molto giovani stimolati con passione da due icone della squadra rossoblù come Tore Pinna e Alex Frau, non è riuscita. La Torres si ritrova così in Eccellenza, mortificata da incredibili nefandezze da parte di personaggi ai quali, va anche detto, è stata data licenza di distruggere una tradizione ultracentenaria di una realtà consolidata della storia della città di Sassari. Il tracollo della Torres è comunque certificato dai numeri finali che onestamente lasciano poco spazio alla ricerca di alibi o recriminazioni. Anche se, come sostiene mister Giuseppe Misiti, probabilmente tutto è stato compromesso dall'esito delle due partite con Città di Castello e Flaminia che invece delle previste due vittorie hanno fruttato un misero pareggio. La Torres ha chiuso il campionato terzultima, a 2 punti dal potersi giocare la salvezza ai playout. La squadra rossoblù nell'arco delle 34 partite (anzi 33 perché è saltata quella col Foligno espulso dal campionato) ha totalizzato 28 punti, frutto di 6 vittorie (una a tavolino), 10 pareggi e 18 sconfitte. Solo tre le vittorie al "Vanni Sanna", 7 i pareggi e 7 le sconfitte interne. Pessimo anche il rendimento esterno con 3 vittorie e altrettanti pareggi e 11 sconfitte. Significativi i numeri dei gol fatti e subiti. L'incapacità dell'attacco rossoblù di centrare la porta è certificata dai 23 gol messi a segno, peggio hanno fatto le altre due retrocesse Città di Castello e Foligno. E con i 58 gol subiti, con alcune goleade rimediate nel girone di andata, anche la difesa è stata disastrosa. La seconda parte del campionato, dopo l'esonero di Guglielmo Bacci, ha visto avvicendarsi sulla panchina rossoblù Giuseppe Misiti e Pablo Pasculli. Il primo ha ottenuto due vittorie e altrettante sconfitte e tre pareggi. L'argentino due vittorie, due pari e 4 sconfitte.
Mentre nel girone di andata sono stati ben 35 i giocatori entrati a far parte della rosa, nel ritorno il gruppo è stato contenuto in 26 unità di cui 13 fuori quota. Due giocatori, Pinna e Zavarro, hanno giocato tutte le partite del ritorno, poi con 14 presenza Andriolo, con 11 Faye, con 10 Fideli, Muccili, Bisogno e Mannoni. Sette le presenze per casu, Marcangeli e Florencianez, sei per Gueli, Sene e Accardo. Cinque volte titolare il giovane Fantasia, quattro Badami, casula, Frau, Bottone e Solinas. Tre presenze da titolare per Sias, due per Ammoscato e una sola presenza dal primo minuto per Sanzeni, Abbate e Tueto. Questi i numeri della seconda parte di una stagione che resterà nel ricordo del popolo rossoblù come una delle più avvilenti e devastanti della storia della Torres. Ora è il momento di guardare avanti per ricominciare, ripartendo ancora da una categoria che non appartiene alla storia di una squadra come la Torres. Il progetto riguarderà non solo la scalata a categorie più adeguate ma anche e soprattutto la rifondazione sul piano dell'onestà e della serietà programmatica della società.
Daniele Doro
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