Il Latte Dolce si rinnova Paba verso l’addio?
SASSARI. Prima la società, poi la squadra. In casa Latte Dolce le priorità sono chiare e fissate da tempo, perchè un'oculata programmazione è alla base di ogni successo. Come una salvezza anticipata...
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SASSARI. Prima la società, poi la squadra. In casa Latte Dolce le priorità sono chiare e fissate da tempo, perchè un'oculata programmazione è alla base di ogni successo. Come una salvezza anticipata conquistata in un campionato ostico come la serie D, affrontato come una scommessa. «Abbiamo centrato un incredibile obiettivo – dice il diesse Adriano Fantoni – nonostante le difficoltà dell'essere dilettanti veri in un mondo mascherato di dilettantismo ma in realtà fatto di professionismo. Ci siamo tuffati nell'avventura con lo stesso team che aveva trionfato in Eccellenza, con i nostri ragazzi, armati di entusiasmo e spirito di sacrificio. Ripetere questa stagione sarà difficile, ne siamo consapevoli, e sarà necessario apportare qualche cambiamento per affrontare una nuova, impegnativa e insidiosa sfida in quarta serie».
Dunque qualcosa si cambia, guidati dai preziosi insegnamenti derivati dall'ultima annata e dall'esperienza maturata. Il primo tassello da sistemare è la panchina e in città si rincorrono voci che vogliono un nuovo mister per la squadra biancoceleste. Il direttore sportivo sassarese non conferma e non smentisce «per il semplice motivo che non sono stati ancora presi in considerazione gli aspetti tecnici per la prossima stagione. In questo momento – commenta – siamo impegnati a dare una nuova veste alla società, trasformandola in una srl. Solo dopo aver creato una solida struttura societaria passeremo al piano operativo, per costruire la squadra. L'allenatore? Fosse per me sarebbe sempre e comunque Massimiliano Paba, un tecnico che negli ultimi anni ha tagliato traguardi importanti con una squadra che ha avuto il vantaggio di avvalersi della sua lungimiranza in fatto di giovani. Non dimentichiamo che il vivaio è il nostro settore trainante». Certo non basteranno i ragazzini (pur promettenti) per ridurre il gap con le squadre della penisola e Fantoni non può che concordare: «Valorizzare i nostri giovani sarà sempre il modello da seguire, però servono anche innesti di giocatori di peso e di categoria, per non soffrire oltre misura».
Sandra Usai
Dunque qualcosa si cambia, guidati dai preziosi insegnamenti derivati dall'ultima annata e dall'esperienza maturata. Il primo tassello da sistemare è la panchina e in città si rincorrono voci che vogliono un nuovo mister per la squadra biancoceleste. Il direttore sportivo sassarese non conferma e non smentisce «per il semplice motivo che non sono stati ancora presi in considerazione gli aspetti tecnici per la prossima stagione. In questo momento – commenta – siamo impegnati a dare una nuova veste alla società, trasformandola in una srl. Solo dopo aver creato una solida struttura societaria passeremo al piano operativo, per costruire la squadra. L'allenatore? Fosse per me sarebbe sempre e comunque Massimiliano Paba, un tecnico che negli ultimi anni ha tagliato traguardi importanti con una squadra che ha avuto il vantaggio di avvalersi della sua lungimiranza in fatto di giovani. Non dimentichiamo che il vivaio è il nostro settore trainante». Certo non basteranno i ragazzini (pur promettenti) per ridurre il gap con le squadre della penisola e Fantoni non può che concordare: «Valorizzare i nostri giovani sarà sempre il modello da seguire, però servono anche innesti di giocatori di peso e di categoria, per non soffrire oltre misura».
Sandra Usai
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