La Nuova Sardegna

Sport

san teodoro 

Tatti prende tempo «Restare in panchina? Decideremo insieme»

Tatti prende tempo «Restare in panchina? Decideremo insieme»

SAN TEODORO. A una settimana dal drammatico spareggio playout contro il Muravera, in casa San Teodoro si sta ancora festeggiando per la conquista della salvezza, arrivata al termine di c120 minuti...

2 MINUTI DI LETTURA





SAN TEODORO. A una settimana dal drammatico spareggio playout contro il Muravera, in casa San Teodoro si sta ancora festeggiando per la conquista della salvezza, arrivata al termine di c120 minuti tiratissimi nei quali i galluresi sono riusciti a recuperare lo svantaggio, condannando alla retrocessione nella categoria inferiore i sarrabesi.
«Abbiamo ottenuto qualcosa di incredibile – commenta l’allenatore Tomaso Tatti –, ripercorro tutta la partita, nella quale siamo stati bravi a non abbatterci, realizzando il gol dell’1-1 in pieno recupero e il gol del 2-2 in dieci. La squadra è stata eccezionale e ha conquistato quello che meritava e vale a dire la salvezza».
Una squadra completamente rinnovata nell’estate scorsa e rinforzata nel mercato di dicembre, nelle prime partite appariva chiaro l’assenza di una punta centrale forte fisicamente, è vero?
«E’ vero, abbiamo iniziato la stagione con tante mezze punte: nel mercato di riparazione sono arrivati due giocatori con quelle caratteristiche come Puntoriere che si è subito ambientato e ha realizzato sette reti e Prandelli che ha avuto qualche problema fisico, ma è stato decisivo nelle ultime gare, realizzando tra l’altro la rete nel secondo supplementare che ci ha permesso di salvarci. Il buon lavoro del direttore sportivo Edoardo Oggianu si è visto, la salvezza è anche merito suo».
31 punti al termine della stagione regolare, si aspettava qualche punto in più?
«Abbiamo perso punti incredibili contro la Torres e l’Avezzano, ma è anche vero che nell’economia di una stagione ci sono i pro e i contro, in qualche gara abbiamo preso probabilmente più di quanto meritavamo».
A chi dedica questo straordinario risultato?
«Alla mia famiglia, a mia moglie Marika e a mio figlio Lorenzo, il calcio ha levato spazio nell’ambito familiare e perciò questo risultato lo dedico a loro».
La prossima stagione la vedremo ancora sulla panchina del San Teodoro?
«E’ troppo presto per parlarne, la società e io in questo momento ci stiamo godendo qualche settimana di meritato riposo, poi si vedrà. L’estate scorsa era naturale una mia conferma dopo aver vinto i playoff e portato in D il San Teodoro per la prima volta nella sua storia, quest’anno ci vedremo e decideremo insieme se proseguire oppure no il nostro rapporto».
(p.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative