Ciclismo, Fabio Aru torna in sella: da domani è “Delfinato”
Otto tappe con una crono e tanta montagna per lo scalatore di Villacidro. Sulla strada del Tour de France il confronto con Froome, Contador e Valverde
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SASSARI. Fabio Aru, Sergei Chernetckii, Jakob Fuglsang, Bakhtiyar Kozhatayev, Alexey Lutsenko, Luis Leon Sanchez, Michael Valgren and Nikita Stalnov. E’ questa la composizione dell’Astana per il Criterium del Delfinato che prende il via domani per concludersi domenica prossima dopo otto tappe che fanno un mini-giro con tante salite, una cronometro e due arrivi per velocisti. E’ la corsa che più delle altre prepara al Tour de France ma soprattutto la corsa che segna il ritorno sui pedali di Fabio Aru, strappato al Giro d’Ittalia da una caduta spagnola in allenamento e alla Tirreno Adriatico da un virus.
E’ in pratica l’esordio stagionale del Cavaliere dei Quattro Mori, che strada facendo ha dovuto cambiare obiettivo tornando al Tour de France dopo la prima durissima presa di contatto dello scorso anno, quando dopo essere stato stabilmente nella top ten, mirando al sesto posto ha pagato invece carissima una crisi il penultimo giorno, scivolando in tredicesima posizione.
Il Criterium del Delfinato segna anche l’ultima vittoria di Fabio Aru da professionista, nella terza tappa 2016 quando si involò a 15 km dall’arrivo, sull’ultima salita, completando il capolavoro in discesa.
Lo scalatore dell’Astana, che come numero uno per il Tour ha confermato Jacob Fuglsang, se la dovrà vedere tra gli altri con Chris Froome (vincitore di 4 edizioni, quando ha vinto anche il Tour), Alberto Contador, Alejandro Valverde, Richie Porte. Fra l’Alpe D’Huez, Colombiere e la crono di 23 chilometri il quarto giorno, Aru al Delfinato punta a un piazzamento, ma soprattutto a un completo rodaggio sia fisico che mentale in vista del Tour de France.
E’ in pratica l’esordio stagionale del Cavaliere dei Quattro Mori, che strada facendo ha dovuto cambiare obiettivo tornando al Tour de France dopo la prima durissima presa di contatto dello scorso anno, quando dopo essere stato stabilmente nella top ten, mirando al sesto posto ha pagato invece carissima una crisi il penultimo giorno, scivolando in tredicesima posizione.
Il Criterium del Delfinato segna anche l’ultima vittoria di Fabio Aru da professionista, nella terza tappa 2016 quando si involò a 15 km dall’arrivo, sull’ultima salita, completando il capolavoro in discesa.
Lo scalatore dell’Astana, che come numero uno per il Tour ha confermato Jacob Fuglsang, se la dovrà vedere tra gli altri con Chris Froome (vincitore di 4 edizioni, quando ha vinto anche il Tour), Alberto Contador, Alejandro Valverde, Richie Porte. Fra l’Alpe D’Huez, Colombiere e la crono di 23 chilometri il quarto giorno, Aru al Delfinato punta a un piazzamento, ma soprattutto a un completo rodaggio sia fisico che mentale in vista del Tour de France.
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