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Da Donnarumma a Sirigu, scatta l’estate dei portieri

Da Donnarumma a Sirigu, scatta l’estate dei portieri

ROMA. È l'estate dei portieri. L'ultimo atto Champions chiude la stagione ma di fatto spalanca anche le porte al mercato che mai come quest'anno vedrà un bel valzer di portieri. Da Donnarumma...

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ROMA. È l'estate dei portieri. L'ultimo atto Champions chiude la stagione ma di fatto spalanca anche le porte al mercato che mai come quest'anno vedrà un bel valzer di portieri. Da Donnarumma Szczesny, da Neto a Perin, passando per Reina, Marchetti, Sirigu, Skorupski, sono diversi i n.1 destinati a cambiare maglia.
A tenere banco è sempre il n.1 rossonero a cui ieri l'ad del club, Marco Fassone, ha chiesto una risposta in tempi brevi: «Donnarumma è il perno su cui ci piacerebbe costruire il Milan del futuro. A 18 anni compiuti è abbastanza grande per scegliere la strada migliore. Gli abbiamo chiesto di essere veloce e spero che la risposta arrivi nelle prossime ore. Siamo fiduciosi», ha detto il manager. L'offerta di rinnovo, a 4 milioni netti l'anno, è sul tavolo.
Più chiaro il percorso in casa Juventus dove, non è un mistero, Gigi Buffon giocherà fino ai Mondiali 2018: per il 'dopò è balzato in pole il portiere polacco ex Roma che tornerà all'Arsenal, ma la conferma di Wenger sulla panchina dei Gunners potrebbe adesso accelerare l'arrivo a Torino di Szczesny. La Roma si consolerà con Alisson, mentre Skorupski tornerà da Empoli ma senza fermarsi a Trigoria: su di lui ci sono il Torino (che però starebbe per chiudere per Sirigu) e il Napoli, alla ricerca del dopo Reina. Il portiere spagnolo ha ancora un anno di contratto ma De Laurentiis ha già fatto sapere che non glielo rinnoverà: per lui si sarebbe fatto sotto il Newcastle di Rafa Benitez che lo ha conosciuto ai tempi di Napoli. Cerca un portiere anche la Lazio, non si sa se da titolare o meno. Inzaghi ha molla Marchetti (possibile vice Buffon alla Juve) e per ora ha solo Strakosha, per questo non perde di vista Perin e Neto, che però verrebbero solo da titolari.
Il Milan aspetterà la finale di Cardiff per sferrare l'attacco ad Alvaro Morata, il preferito da Montella là davanti, anche se la alternative sono tutt'altro che secondarie visto che si parla di Aubameyang e BELOTTI. Comunque andrà si parla di un investimento di 60-70 milioni, in parte compensato dall'uscita di Bacca e De Sciglio (sul terzino c'è la Juve).
Sull'altra sponda meneghina tutto fatto per Spalletti (la firma a inizio settimana), dopo di che si potranno aprire le danze che, comunque sia, non potranno prescindere intanto da una cessione 'doc', per via dei paletti imposti dal fair play finanziario. Il nome individuato per fare cassa (e anche quello che ha più mercato) è quello di Perisic ma la parola definitiva la dirà Spalletti; il quale insiste per Rudiger (ma la Roma lo cede solo a caro prezzo) e sicuramente vede nel croato un attaccante ideale per il suo 4-2-3-1. Su Palacio si muove il Bologna.

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