Bambini in campo per sentirsi tutti Zola
di Mario Frongia
A Oliena la quarta edizione del torneo dedicato al padre del fantasista. Festa per 200 baby campioni di 17 squadre
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OLIENA. Papà Ignazio, da lassù, si sarà concesso un sorriso compiaciuto. La quarta edizione del memorial in ricordo del padre di Gianfranco Zola, associa sensazioni speciali. Il torneo giovanile è culla di aspettative che vanno oltre lo stop e il dribbling. Oliena indossa l'abito della festa per applaudire i Giovanissimi, in campo tra sabato e ieri, di Cagliari, Olbia, Puri&Forti Nuoro, Corrasi. Ma le 48 ore di sport hanno motivazioni che vanno al di là della bravura operativa di Massimo Zola (responsabile settore giovanile Corrasi Junior), dell'impegno del tecnico Carmelo Piste e dei genitori dei cento allievi della società olianese. «In tre anni di lavoro, diciotto hanno esordito in prima squadra» dice Massimo.
In breve, idee felici e gambe buone per metterle in moto. Con le attenzioni della municipalità, con in testa il sindaco Martino Salis, del parroco don Mattana, del supporto della compagnia Carabinieri e dell'Aso, associazione dedita al soccorso. Intanto, il gioco inteso come strumento educativo, utile per crescere in un confronto leale e aperto. Poi, il calcio. Con duecento tra Pulcini, Esordienti e Piccoli amici - diciassette società sarde top, da Turris Porto Torres, Fanum Orosei, Gigi Riva, Dorgalese, Porto Rotondo, Polisport Nuoro a Supramonte Orgosolo - che al mattino si sono incrociate in un festival di pallonate, amicizia, inclusione. A bordo campo e al calcio d'avvio, con applausi, autografi e foto senza fine, Gianfranco Zola. Il torneo e la scuola calcio del Corrasi Junior portano il nome di Ignazio Zola. Il padre del talento classe '66 che ha portato ovunque la Sardegna con classe, umiltà e rigore, è stato testimonial dei calciatori del domani. «Gianfranco punta a far crescere il torneo. Dall'anno prossimo coinvolgeremo i Giovanissimi dei club in cui ha giocato» spiega Massimo, cugino dell'ex capitano del Cagliari.
In tribuna, Giovanna e Francesca, madre e zia del campione che a Londra blocca ancora il traffico, applaudono. Da Piacenza arrivano i complimenti di Silvia, sorella di Gianfranco. In campo si va a mille. Max Canzi e Cristian Erriu, allenatore Primavera e responsabile Accademia giovanile del Cagliari, seguono passo passo il torneo. «Il memorial 2017 è sperimentale: alle squadre dei più piccoli abbiamo aggiunto il quadrangolare» rimarca Massimo Zola. A dirla tutta, una bella vetrina per il calcio sardo con allenatori e talent scout isolani a caccia di conferme e indicazioni. Ma anche due giorni di buone pratiche, comportamenti e aggregazione. Sull'erba sintetica di Oliena si gioca per un futuro migliore. In campo e fuori. Il risultato? Conta ma non troppo. Che poi i rossoblù 2003 del club di Giulini, allenati con passione da Sandrino Loi, vincano soffrendo 3-2 la finale con Puri&Forti (2002), è un'altra bella storia.
In breve, idee felici e gambe buone per metterle in moto. Con le attenzioni della municipalità, con in testa il sindaco Martino Salis, del parroco don Mattana, del supporto della compagnia Carabinieri e dell'Aso, associazione dedita al soccorso. Intanto, il gioco inteso come strumento educativo, utile per crescere in un confronto leale e aperto. Poi, il calcio. Con duecento tra Pulcini, Esordienti e Piccoli amici - diciassette società sarde top, da Turris Porto Torres, Fanum Orosei, Gigi Riva, Dorgalese, Porto Rotondo, Polisport Nuoro a Supramonte Orgosolo - che al mattino si sono incrociate in un festival di pallonate, amicizia, inclusione. A bordo campo e al calcio d'avvio, con applausi, autografi e foto senza fine, Gianfranco Zola. Il torneo e la scuola calcio del Corrasi Junior portano il nome di Ignazio Zola. Il padre del talento classe '66 che ha portato ovunque la Sardegna con classe, umiltà e rigore, è stato testimonial dei calciatori del domani. «Gianfranco punta a far crescere il torneo. Dall'anno prossimo coinvolgeremo i Giovanissimi dei club in cui ha giocato» spiega Massimo, cugino dell'ex capitano del Cagliari.
In tribuna, Giovanna e Francesca, madre e zia del campione che a Londra blocca ancora il traffico, applaudono. Da Piacenza arrivano i complimenti di Silvia, sorella di Gianfranco. In campo si va a mille. Max Canzi e Cristian Erriu, allenatore Primavera e responsabile Accademia giovanile del Cagliari, seguono passo passo il torneo. «Il memorial 2017 è sperimentale: alle squadre dei più piccoli abbiamo aggiunto il quadrangolare» rimarca Massimo Zola. A dirla tutta, una bella vetrina per il calcio sardo con allenatori e talent scout isolani a caccia di conferme e indicazioni. Ma anche due giorni di buone pratiche, comportamenti e aggregazione. Sull'erba sintetica di Oliena si gioca per un futuro migliore. In campo e fuori. Il risultato? Conta ma non troppo. Che poi i rossoblù 2003 del club di Giulini, allenati con passione da Sandrino Loi, vincano soffrendo 3-2 la finale con Puri&Forti (2002), è un'altra bella storia.
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