Basket, Meo Sacchetti a Cremona: la nuova sfida è la serie A2
di Andrea Sini
L’ex coach della Dinamo rescinde il contratto con Brindisi e va in Lombardia Ha firmato un triennale: «La categoria non è un problema, conta il progetto»
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SASSARI. A Cremona non c’è il mare, non c’è neppure la serie A. C’è però fame di basket e una gran voglia di tornare in quella massima serie persa proprio all’ultima giornata di questo campionato. Il progetto porta i baffi, quelli di Meo Sacchetti: il coach di Altamura, che in questi giorni si sta godendo il sole della sua tenuta alle porte di Alghero, ha rescisso il contratto che lo legava all’Enel Brindisi per accordarsi con i dirigenti del club lombardo. Il coach che per 6 stagioni e mezzo ha guidato la Dinamo, portandola dalla serie A2 al fantastico triplete del 2015, allenerà la Vanoli per tre stagioni. Sacchetti verrà presentato ufficialmente martedì mattina.
Tutto in un giorno. Che il matrimonio con Brindisi fosse in crisi era cosa nota da diverse settimane. La società salentina ha qualche problema di bilancio, con il main sponsor Enel che ha ridotto il proprio contributo da 800 a 600 mila euro. In aggiunta, la prima stagione con Sacchetti (che aveva firmato un biennale con opzione per il terzo anno) non era stata considerata soddisfacente: la qualificazione alla Final Eight, durata lo spazio di una sola partita (con il “furto” del canestro oltre la sirena segnato dal milanese Macvan), poi la mancata qualificazione ai playoff rappresentano la parabola di un’annata non fortunata. Insomma, le due parti non vedevano l’ora di salutarsi, cordialmente magari, così come avvenuto. Ieri mattina il procuratore del coach ha raggiunto l’accordo con Brindisi per la rescissione del contratto e poche ore dopo la Vanoli Cremona ha ufficializzato il suo ingaggio. «Meo è una persona di grande valore professionale e umano – ha detto il patron lombardo Aldo Vanoli –, e proprio questo aspetto ci ha colpito perché è molto vicino al nostro modo di essere come società. Credo che la sua scelta sia un segno concreto e importante della nostra volontà di ripartire con entusiasmo e con un certo tipo di programmazione».
La nuova avventura. Il mare può attendere, i lavoretti da fare in campagna anche. Sulla soglia dei 64 anni (li compirà il 20 agosto) Meo Sacchetti si rimette in moto per un’avventura da prendere con il solito entusiasmo. «Ero rimasto impressionato dall’intervista di Aldo Vanoli dopo la retrocessione – ha detto ieri –: l’appeal della Vanoli e di Cremona, di cui tutti parlano solo bene, è stato molto importante nella mia scelta e il presidente mi è sembrato subito una persona per bene e concreta. La serie A2 non è un problema, la molla di tutto è la prospettiva di lavorare in un ambiente sano e con una programmazione a lungo termine».
Suggestioni di mercato. Meo va a Cremona, ci porterà anche suo figlio Brian? Ieri a Sassari la domanda circolava con insistenza. La risposta, al momento è “assolutamente no”. Ma il mercato è lungo e le sorprese non vanno mai escluse.
Tutto in un giorno. Che il matrimonio con Brindisi fosse in crisi era cosa nota da diverse settimane. La società salentina ha qualche problema di bilancio, con il main sponsor Enel che ha ridotto il proprio contributo da 800 a 600 mila euro. In aggiunta, la prima stagione con Sacchetti (che aveva firmato un biennale con opzione per il terzo anno) non era stata considerata soddisfacente: la qualificazione alla Final Eight, durata lo spazio di una sola partita (con il “furto” del canestro oltre la sirena segnato dal milanese Macvan), poi la mancata qualificazione ai playoff rappresentano la parabola di un’annata non fortunata. Insomma, le due parti non vedevano l’ora di salutarsi, cordialmente magari, così come avvenuto. Ieri mattina il procuratore del coach ha raggiunto l’accordo con Brindisi per la rescissione del contratto e poche ore dopo la Vanoli Cremona ha ufficializzato il suo ingaggio. «Meo è una persona di grande valore professionale e umano – ha detto il patron lombardo Aldo Vanoli –, e proprio questo aspetto ci ha colpito perché è molto vicino al nostro modo di essere come società. Credo che la sua scelta sia un segno concreto e importante della nostra volontà di ripartire con entusiasmo e con un certo tipo di programmazione».
La nuova avventura. Il mare può attendere, i lavoretti da fare in campagna anche. Sulla soglia dei 64 anni (li compirà il 20 agosto) Meo Sacchetti si rimette in moto per un’avventura da prendere con il solito entusiasmo. «Ero rimasto impressionato dall’intervista di Aldo Vanoli dopo la retrocessione – ha detto ieri –: l’appeal della Vanoli e di Cremona, di cui tutti parlano solo bene, è stato molto importante nella mia scelta e il presidente mi è sembrato subito una persona per bene e concreta. La serie A2 non è un problema, la molla di tutto è la prospettiva di lavorare in un ambiente sano e con una programmazione a lungo termine».
Suggestioni di mercato. Meo va a Cremona, ci porterà anche suo figlio Brian? Ieri a Sassari la domanda circolava con insistenza. La risposta, al momento è “assolutamente no”. Ma il mercato è lungo e le sorprese non vanno mai escluse.
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