Gigio tra Juventus, Real e gli insulti sui social
Dopo aver “tradito” il Milan Donnarumma è finito nella bufera mediatica La famiglia lo difende, la società rossonera sta pensando a Perin per sostituirlo
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MILANO. Dove andrà Donnarumma e chi prenderà il suo posto fra i pali del Milan. Il secondo enigma verrà molto probabilmente risolto per primo: la dirigenza rossonera ha fretta di trovare una soluzione dopo il gran rifiuto del diciottenne portiere alla proposta di rinnovo con il club che lo ha lanciato sul palcoscenico della Serie A e ora rischia di doverlo svendere in estate per non perderlo a parametro zero fra un anno. Sarebbe vicino un accordo con il Genoa per Perin, 25 anni a novembre, terzo portiere della Nazionale al Mondiale 2014, talento frenato da tre infortuni gravi, uno alla spalla e due alle ginocchia, l'ultimo a gennaio. Il Genoa avrebbe chiesto 15 milioni di euro.
Il Milan ha incontrato anche l'agente del brasiliano Neto, pronto a lasciare la Juventus, che a sua volta potrebbe puntare proprio su Donnarumma per il post-Buffon: i maliziosi lo sospettano, anche alla luce del pranzo di Raiola con i dirigenti bianconeri (nel menù anche il rinnovo di Kean) prima del vertice a Casa Milan. In pole position su Donnarumma c'è il Real Madrid, pronto ad offrirgli 6 milioni di euro a stagione, inserendo nella proposta ai rossoneri Navas, trentunenne portiere di Costarica, con passaporto spagnolo e notevole esperienza internazionale. La soluzione Paris Saint Germain invece non entusiasma il ragazzo.
Anche se a caldo la linea dettata dal proprietario cinese Li Yonghong era di non valutare offerte, se ne dovessero arrivare attorno ai 20-30 milioni di euro al Milan converrebbe realizzare subito una plusvalenza comunque notevole visto che nel 2013 Donnarumma è stato pagato 300mila euro e ha un ingaggio da 120mila euro netti. Il giocatore, che ora è concentrato sull'Europeo Under 21, avrebbe incassato quaranta volte di più accettando l'offerta di rinnovo.
L'avrebbe rifiutata anche perché, a quanto filtra, in questi mesi si è sentito poco protetto dalla società, soprattutto dagli attacchi degli ultrà, e si è spazientito sentendo parlare di ultimatum e della possibilità di restare un anno in tribuna. La vicenda ha lasciato uno strascico di critiche e offese a Raiola, Donnarumma e ai suoi parenti, inclusa la mamma che ne sente di tutti i colori quando gira per il suo paese, nel napoletano. «Basta insultare la famiglia. Gigio è un grande tifoso del Milan e chi lo insulta non lo è».
Il Milan ha incontrato anche l'agente del brasiliano Neto, pronto a lasciare la Juventus, che a sua volta potrebbe puntare proprio su Donnarumma per il post-Buffon: i maliziosi lo sospettano, anche alla luce del pranzo di Raiola con i dirigenti bianconeri (nel menù anche il rinnovo di Kean) prima del vertice a Casa Milan. In pole position su Donnarumma c'è il Real Madrid, pronto ad offrirgli 6 milioni di euro a stagione, inserendo nella proposta ai rossoneri Navas, trentunenne portiere di Costarica, con passaporto spagnolo e notevole esperienza internazionale. La soluzione Paris Saint Germain invece non entusiasma il ragazzo.
Anche se a caldo la linea dettata dal proprietario cinese Li Yonghong era di non valutare offerte, se ne dovessero arrivare attorno ai 20-30 milioni di euro al Milan converrebbe realizzare subito una plusvalenza comunque notevole visto che nel 2013 Donnarumma è stato pagato 300mila euro e ha un ingaggio da 120mila euro netti. Il giocatore, che ora è concentrato sull'Europeo Under 21, avrebbe incassato quaranta volte di più accettando l'offerta di rinnovo.
L'avrebbe rifiutata anche perché, a quanto filtra, in questi mesi si è sentito poco protetto dalla società, soprattutto dagli attacchi degli ultrà, e si è spazientito sentendo parlare di ultimatum e della possibilità di restare un anno in tribuna. La vicenda ha lasciato uno strascico di critiche e offese a Raiola, Donnarumma e ai suoi parenti, inclusa la mamma che ne sente di tutti i colori quando gira per il suo paese, nel napoletano. «Basta insultare la famiglia. Gigio è un grande tifoso del Milan e chi lo insulta non lo è».
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