Azzurrini battuti dai cechi semifinale appesa a un filo
L’Italia beffata nel finale dopo aver rimesso in piedi la partita con Berardi Sabato gara decisiva con la Germania, bisognerà vincere segnando tanti gol
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REPUBBICA CECA3
ITALIA1
REPUBBLICA CECA: Zima, Havel, Luftner, Simic, Holzer, Hubinek (32' st Chory), Soucek, Travnik, Hasek (21' st Havlik), Schick (38' st Sacek), Jankto. (1 Vejmola, 23 Macej, 7 Julis, 8 Barak, 13 Necas, 15 Stronati, 17 Cerny, 18 Sevcik, 22 Kasa). All.: Lavicka.
ITALIA: Donnarumma, Conti, Ferrari, Rugani, Calabria, Grassi (9' st Chiesa), Cataldi (38' st Cerri), Pellegrini, Bernardeschi (30' st Gagliardini), Petagna, Berardi. (17 Cragno, 19 Scuffet, 3 Barreca, 13 Caldara, 14 Biraschi, 15 Benassi, 16 Garritano, 21 Locatelli, 23 Pezzella). All.: Di Biagio.
ARBITRO: Bastien (Francia).
RETI: nel pt 24' Travnik; nel st 25' Berardi, 34' Havlik, 40' st Luftner.
NOTE Ammoniti: Hubinek, Berardi, Cataldi, Conti, Havlik e Cerri per gioco falloso. Recupero: 0' e 3'.
TYCHY
«Non tutto è compromesso, ma ora si fa complicata». È Gigi Di Biagio, a partita appena finita, a fotografare esattamente il senso della brutta sconfitta dell'Italia contro la Repubblica ceca. Il 3-1 finale è pesante anche in chiave differenza reti. Allontana la semifinale e rimette in gioco i cechi, sconfitti 2-0 all'esordio dalla Germania. Sabato battere quest'ultima (ieri vittoria contro la Danimarca per 3-0) potrebbe non bastare. Nel primo tempo, chiuso in svantaggio di un gol, gli azzurrini soffrono il pressing avversario. Nella ripresa mostrano le cose migliori fino al meritato pari di Berardi. Ma a quel punto si disuniscono, subendo il 2-1 su una ripartenza. Il 3-1, un eurogol da fuori area con Donnarumma colpevolmente in ritardo, chiude ogni speranza di recupero. L'Italia parte decisa ed all'11' Bernardeschi, favorito da un rimpallo su un tiro di Pellegrini, ha l'occasione di battere una sorta di rigore in movimento. La conclusione, indirizzata sotto la traversa, però è centrale e Zima la neutralizza. Dopo un destro potente, ma alto, di Hasek dal limite dell'area, la Repubblica Ceca passa al 24'. Su un disimpegno azzurro all'indietro Rugani scivola e apre la via a Travnik. Il capitano ceco fa qualche passo e batte Donnarumma, anche in questo caso non impeccabile. Andata in svantaggio, l'Italia mostra qualche limite tattico. Dopo l'intervallo le squadre tornano in campo senza cambi. Ma già al 9' Di Biagio toglie Grassi, un centrocampista, per rinforzare l'attacco con Chiesa. L'Italia cresce, è più determinata e al 25' trova il pari con un colpo di testa di Berardi (ben lanciato da Cataldi), dopo che la prima conclusione era stata deviata dal portiere. Esce Bernardeschi per Gagliardini. È il momento migliore degli azzurri, che sfiorano il vantaggio con un pallonetto di Petagna, alto di un nulla. Ma al 34' un disimpegno errato permette ad Havlik di entrare in area e battere Donnarumma nell'angolino. Di Biagio inserisce Cerri per Cataldi. La rete però è ancora dei cechi: sulla botta da 30 metri di Luftner, un difensore, Donnarumma non arriva. L'Italia affonda, l'Europeo è già a rischio.
ITALIA1
REPUBBLICA CECA: Zima, Havel, Luftner, Simic, Holzer, Hubinek (32' st Chory), Soucek, Travnik, Hasek (21' st Havlik), Schick (38' st Sacek), Jankto. (1 Vejmola, 23 Macej, 7 Julis, 8 Barak, 13 Necas, 15 Stronati, 17 Cerny, 18 Sevcik, 22 Kasa). All.: Lavicka.
ITALIA: Donnarumma, Conti, Ferrari, Rugani, Calabria, Grassi (9' st Chiesa), Cataldi (38' st Cerri), Pellegrini, Bernardeschi (30' st Gagliardini), Petagna, Berardi. (17 Cragno, 19 Scuffet, 3 Barreca, 13 Caldara, 14 Biraschi, 15 Benassi, 16 Garritano, 21 Locatelli, 23 Pezzella). All.: Di Biagio.
ARBITRO: Bastien (Francia).
RETI: nel pt 24' Travnik; nel st 25' Berardi, 34' Havlik, 40' st Luftner.
NOTE Ammoniti: Hubinek, Berardi, Cataldi, Conti, Havlik e Cerri per gioco falloso. Recupero: 0' e 3'.
TYCHY
«Non tutto è compromesso, ma ora si fa complicata». È Gigi Di Biagio, a partita appena finita, a fotografare esattamente il senso della brutta sconfitta dell'Italia contro la Repubblica ceca. Il 3-1 finale è pesante anche in chiave differenza reti. Allontana la semifinale e rimette in gioco i cechi, sconfitti 2-0 all'esordio dalla Germania. Sabato battere quest'ultima (ieri vittoria contro la Danimarca per 3-0) potrebbe non bastare. Nel primo tempo, chiuso in svantaggio di un gol, gli azzurrini soffrono il pressing avversario. Nella ripresa mostrano le cose migliori fino al meritato pari di Berardi. Ma a quel punto si disuniscono, subendo il 2-1 su una ripartenza. Il 3-1, un eurogol da fuori area con Donnarumma colpevolmente in ritardo, chiude ogni speranza di recupero. L'Italia parte decisa ed all'11' Bernardeschi, favorito da un rimpallo su un tiro di Pellegrini, ha l'occasione di battere una sorta di rigore in movimento. La conclusione, indirizzata sotto la traversa, però è centrale e Zima la neutralizza. Dopo un destro potente, ma alto, di Hasek dal limite dell'area, la Repubblica Ceca passa al 24'. Su un disimpegno azzurro all'indietro Rugani scivola e apre la via a Travnik. Il capitano ceco fa qualche passo e batte Donnarumma, anche in questo caso non impeccabile. Andata in svantaggio, l'Italia mostra qualche limite tattico. Dopo l'intervallo le squadre tornano in campo senza cambi. Ma già al 9' Di Biagio toglie Grassi, un centrocampista, per rinforzare l'attacco con Chiesa. L'Italia cresce, è più determinata e al 25' trova il pari con un colpo di testa di Berardi (ben lanciato da Cataldi), dopo che la prima conclusione era stata deviata dal portiere. Esce Bernardeschi per Gagliardini. È il momento migliore degli azzurri, che sfiorano il vantaggio con un pallonetto di Petagna, alto di un nulla. Ma al 34' un disimpegno errato permette ad Havlik di entrare in area e battere Donnarumma nell'angolino. Di Biagio inserisce Cerri per Cataldi. La rete però è ancora dei cechi: sulla botta da 30 metri di Luftner, un difensore, Donnarumma non arriva. L'Italia affonda, l'Europeo è già a rischio.
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