le interviste
Il rammarico di Di Biagio: «È mancato davvero poco»
CRACOVIA. «Abbiamo disputato un buonissimo primo tempo, certo che ha influito il cartellino rosso a Gagliardini, a quel punto è diventato tutto più complicato. Loro palleggiano bene in 11 contro 11,...
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CRACOVIA. «Abbiamo disputato un buonissimo primo tempo, certo che ha influito il cartellino rosso a Gagliardini, a quel punto è diventato tutto più complicato. Loro palleggiano bene in 11 contro 11, figuriamoci con l'uomo in più. È stato tutto più semplice per loro, hanno avuto a quel punto il predominio del campo». Così, a caldo, Gigi Di Biagio dopo la sconfitta dell'Italia contro la Spagna, nella semifinale degli Europei Under 21, in Polonia. «I ragazzi sono stati fantastici – ha aggiunto –. In me c'era la consapevolezza di poter arrivare in fondo. Il mio contratto? È l'ultimo dei problemi. Vedremo. Non ho rimpianti, l'obiettivo era di rilanciare il calcio italiano, ci siamo riusciti, anche se è mancata la ciliegina sulla torta».
Ieri sul banco degli imputati è salito, ancora una volta, Gigio Donnarumma che, a dispetto delle dichiarzione della vigilia («Sono sereno, penso solo a giocare») è apparso a disagio, e ancora frastornato dalle vicende del mancato rinnovo del contratto con Milan. In tribuna c’erano i genitori e il procuratore che hanno però evitato di tornare sull’argomento. C’è invece tornato il Milan aspetta le decisioni del portiere con una certa fiducia. «Vorremmo che fosse una favola con un lieto fine, siamo tranquilli e fiduciosi», ha sorriso il ds rossonero Massimiliano Mirabelli. Secondo alcune ricostruzioni la sommossa dei tifosi via social network nei giorni scorsi ha colpito Donnarumma, tanto da spingerlo a rivedere la sua prima decisione accantonando, almeno per ora, soluzioni alternative. L'obiettivo del Milan è risolvere la questione prima del raduno del 5 luglio (l'11 il debutto stagionale, amichevole a Lugano), quando fra l'altro Donnarumma inizierà gli esami di maturità per poi andare in vacanza.
Ieri sul banco degli imputati è salito, ancora una volta, Gigio Donnarumma che, a dispetto delle dichiarzione della vigilia («Sono sereno, penso solo a giocare») è apparso a disagio, e ancora frastornato dalle vicende del mancato rinnovo del contratto con Milan. In tribuna c’erano i genitori e il procuratore che hanno però evitato di tornare sull’argomento. C’è invece tornato il Milan aspetta le decisioni del portiere con una certa fiducia. «Vorremmo che fosse una favola con un lieto fine, siamo tranquilli e fiduciosi», ha sorriso il ds rossonero Massimiliano Mirabelli. Secondo alcune ricostruzioni la sommossa dei tifosi via social network nei giorni scorsi ha colpito Donnarumma, tanto da spingerlo a rivedere la sua prima decisione accantonando, almeno per ora, soluzioni alternative. L'obiettivo del Milan è risolvere la questione prima del raduno del 5 luglio (l'11 il debutto stagionale, amichevole a Lugano), quando fra l'altro Donnarumma inizierà gli esami di maturità per poi andare in vacanza.
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